I ritorni di freddo importante ad Aprile non rappresentano un evento meteo così eccezionale. Non dobbiamo quindi sorprenderci se, dopo le prime vampate di caldo africano, ci ritroveremo a che fare con freddo, maltempo, temperature quasi invernali. Probabilmente avremo persino il ritorno della neve in montagna.

In un passato neanche troppo lontano è successo di molto peggio, ma anche negli ultimi anni a volte il freddo ha fatto il suo ritorno, molto tardivo, ad Aprile e Maggio. Nell’Aprile del 2003, un’eccezionale ondata di freddo colpì l’Italia, causando nevicate, gelate tardive e notevolissimi disagi.
Questo evento meteo, avvenuto poco più di vent’anni fa, fu l’anteprima di quell’estate di caldo assurdo, che ancora oggi è ricordata come l’Estate più calda di sempre. Va detto che negli ultimi anni ci siamo avvicinati a quei livelli, viste le Estati sempre più calde.
Anticiclone di blocco e masse d’aria fredda, il grande evento dell’Aprile del 2003
L’ondata di freddo fu innescata da un poderoso anticiclone di blocco sull’Atlantico Settentrionale, che veicolò l’aria fredda o anche molto fredda per il periodo verso le basse latitudini. L’alta pressione delle Azzorre si rafforzò a punto tale da collegarsi con una cella alto-pressoria sviluppatasi sulla Scandinavia (SCAND+), formando così un ponte anticiclonico che dirottò persino masse d’aria gelide dall’Artico Russo.
Tra il 7 e l’8 Aprile 2003, il gelo artico travolse l’Italia, con massime conseguenze tra il Sud ed i versanti adriatici. La neve fece la sua comparsa il giorno 7 fino in pianura al Nord Est, mentre al Centro-Sud questa imbiancò la dorsale appenninica già in collina Nella notte sull’8 Aprile e nelle ore successive, rovesci di nevesi si spinsero eccezionalmente fin sulle coste adriatiche dalla Romagna alla Puglia.
Le temperature crollarono con gelate diffuse e pesantissimi danni al settore agricolo. Al Nord, le temperature minime scesero fino a -5/-7°C nelle pianure, mentre sull’Appennino si misurano -14°C al Terminillo e -6°C a Campobasso. Sulle Dolomiti, le temperature toccarono anche i -15°C tra i 1400 e i 1600 metri di quota.
Pochi mesi dopo l’ondata di freddo di aprile 2003, arrivò un’Estate eccezionalmente calda e prolungata. Questo evento inatteso ha rapidamente fatto dimenticare il gelo insolito di primavera e le eccezionali nevicate tardive.
L’ondata di freddo di aprile 2003 rimane uno degli eventi metereologici più eccezionali e sorprendenti nella storia recente dell’Italia. Tra l’altro bisogna evidenziare che le condizioni meteo della Primavera raramente ci danno l’indicazione di come si comporterà l’Estate a seguire. Più volte, anche negli ultimi anni, un Maggio fin troppo fresco e perturbato risulta seguito da Estati caldissime.


