Tre nuove specie di cetrioli di mare scoperte con un numero ridicolo di piedi tubolari
Il mare profondo è pieno di animali dall’aspetto bizzarro come maialini Barbie e strane creature con tentacoli, e noi ne siamo affascinati. Ora anche i cetrioli di mare delle profondità si stanno facendo notare, con tre nuove specie scoperte nel Mar Cinese Meridionale.
Cinque spedizioni scientifiche dal 2018 al 2023 sono state intraprese utilizzando il veicolo subacqueo con equipaggio Shenhaiyongshi. Il sommergibile ha raggiunto profondità comprese tra 1.340 e 3.806 metri, dove ha raccolto con cura esemplari di creature dal colore bianco giallastro e arancione con aspetto spinoso.
Le nuove specie di cetrioli di mare sono state denominate Oneirophanta idsseica, O. brunneannulata e O. lucerna e possono essere distinte l’una dall’altra dal numero di piedi tubolari presenti sui loro corpi, dei quali ne possiedono parecchi. La specie O. idsseica è stata chiamata cetriolo di mare IDSSE in onore del centro di ricerca cinese Institute of Deep-Sea Science and Engineering (IDSSE), di cui entrambi gli autori dello studio sono membri.
La squadra ha anche osservato una specie già nota, O. mutabilis mutabilis, per la prima volta in un’area nota come l’arco anteriore delle Marianne e sono riusciti a individuare Deima validum validum per la seconda volta nel Mar Cinese Meridionale.
Nel corso di queste spedizioni sono stati raccolti 11 esemplari, che appartengono tutti al genere Oneirophanta. Questi 11 rappresentano tre nuove specie, portando il numero totale di specie nel genere a sei.
Per arrivare a questa conclusione, il team ha scattato immagini dettagliate di questi animali e li ha esaminati con un microscopio elettronico a scansione, oltre ad aver effettuato analisi del DNA.
Una caratteristica comune a queste tre nuove specie sono i piedi tubolari. I piedi tubolari possono essere utilizzati per tutto, dalla locomozione all’alimentazione e persino per attaccarsi al substrato sul fondo del mare. O. idsseica ha tra 40 e 50 paia di piedi tubolari nella parte centrale del suo corpo, mentre O. brunneannulata ne ha 37 paia e O. lucerna ne ha solo 11-14 paia per lato del corpo.
Il team ritiene che possano esserci ancora più specie nella Zona del Pacifico e che siano necessarie ulteriori ricerche per esplorare la diversità e la distribuzione di questi animali insoliti.
Lo studio è stato pubblicato su ZooKeys.
