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La società medievale degli Avari nell’Europa cento-orientale: nuova ricerca offre una prospettiva inedita

Luca D'Angelo di Luca D'Angelo
29 Apr 2024 - 15:47
in Magazine
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Analisi delle dinamiche sociali delle ​comunità delle steppe ‍medievali attraverso il DNA antico

(METEOGIORNALE.IT) Le comunità delle ‌steppe dell’Europa ‌medievale, in particolare⁤ gli Avari, originari dell’Asia cento-orientale, ‌hanno dominato ⁤ampie zone dell’Europa centro-orientale per oltre due secoli e mezzo, dal⁣ VI al ‍IX secolo d.C. Nonostante siano meno noti dei loro predecessori, gli Unni,⁢ gli Avari hanno lasciato un’eredità ⁤archeologica tra le ​più ricche della storia europea, con ‍circa 100.000 tombe⁢ finora scavate. Le⁤ pratiche funerarie degli ​Avari, insieme ai resoconti scritti dei loro ⁣vicini, hanno permesso agli studiosi di ‍ricostruire alcune delle loro pratiche sociali‍ e⁤ modi di vita. Tuttavia, l’archeogenetica offre ora una prospettiva completamente​ nuova sulle comunità degi Avari vissute più di‌ 1000 anni fa, consentendo di analizzare le relazioni per molti gradi di parentela.

 

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Unendo i nuovi dati del DNA antico con informazioni archeologiche, antropologiche⁤ e storiche complementari, un team multidisciplinare ⁤del progetto di ricerca Synergy​ Grant ⁢HistoGenes, ⁣finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC), ha aperto nuove strade ‌per scoprire di più sui modelli di parentela, le pratiche sociali e lo sviluppo ⁢della popolazione nel ​lontano passato. Il team include ​ricercatori dell’Istituto Max Planck di Antropologia Evoluzionistica di Lipsia, in ‌Germania, insieme a gruppi di ricerca ungheresi, austriaci e statunitensi. Nella ​loro collaborazione, hanno stabilito nuovi standard⁣ utilizzando tutti i metodi disponibili, compresi gli strumenti genetici e‌ bioinformatici ⁤più avanzati.

 

Studio ⁣di intere comunità

La⁣ conoscenza storica delle popolazioni ‌del periodo ‌degli Avari ci è stata tramandata dai loro nemici, ⁢principalmente i⁣ Bizantini​ e i Franchi, quindi mancano informazioni sull’organizzazione interna dei loro clan. Le‌ donne⁢ sono particolarmente sottorappresentate‌ nelle fonti storiche, con‌ solo tre ‌menzioni incidentali, quindi la conoscenza‍ della loro ​vita⁣ è praticamente inesistente. Sappiamo ⁢che⁤ alcuni gruppi sono arrivati in Europa dalle ⁢steppe dell’Asia orientale e del Ponto, ma ​in che misura, se⁢ del caso, le tradizioni delle‍ steppe sono state mantenute nella società Avara?

Come interagivano tra loro i gruppi di nuovi arrivati dall’Est e con la popolazione della loro nuova patria in Europa? In sostanza, come è cambiato il loro modo di ⁢vita nel tempo in un ambiente completamente nuovo dopo aver lasciato le steppe e abbandonato il loro stile di vita nomade?

 

Dinamiche comunitarie

I ricercatori sono stati in grado di ⁢identificare comunità che praticavano un rigido ⁣sistema di discendenza patrilineare, dove la patrilocalità (gli individui⁢ maschi rimangono ⁢nella ‌comunità dopo il matrimonio) ​e‌ l’esogamia femminile (le donne si trasferiscono nella ⁢comunità del partner⁢ dopo il matrimonio) erano la ​norma. Le comunità erano localmente incentrate attorno a ‌un⁣ patrilineo principale e erano‍ collegate tra loro attraverso la pratica⁢ sistematica dell’esogamia ​femminile.

 

Le pratiche ⁣sociali identificate sono coerenti con le evidenze provenienti ‍da fonti​ storiche e ricerche antropologiche sulle società delle steppe eurasiatiche. Grazie ​all’alta risoluzione fornita dai vasti⁤ alberi genealogici e ‍dai dati di ⁢interi cimiteri, i ricercatori sono stati inoltre in grado di identificare ⁣una chiara transizione temporale all’interno di uno dei siti analizzati. Questo cambiamento, probabilmente legato a cambiamenti politici nella regione, non è stato accompagnato da⁢ un cambiamento nell’ascendenza e quindi sarebbe stato invisibile senza ‍lo ​studio di intere comunità. Questa scoperta evidenzia come la continuità genetica a livello di ascendenza ⁤possa ancora nascondere sostituzioni⁤ di intere comunità e ‍ha importanti⁢ implicazioni per⁣ studi​ futuri ⁣che confrontano l’ascendenza genetica e‍ i cambiamenti archeologici.

 

Questo progetto di ricerca è stato finanziato dal Consiglio Europeo della‌ Ricerca (ERC) nell’ambito del programma di ricerca e innovazione dell’Unione Europea ​Horizon 2020 (Grant Agreement No. 856453 ERC-2019-SyG HistoGenes). HistoGenes è un quadro di ​ricerca che indaga il periodo dal 400 ‌al 900 d.C. nel Bacino dei Carpazi da una prospettiva interdisciplinare. (METEOGIORNALE.IT)

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