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fotocamera spaziale

Dopo vent’anni di lavoro, scienziati e​ ingegneri ‍del Laboratorio Nazionale ​di Acceleratori SLAC del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti e⁤ i loro collaboratori celebrano il completamento della fotocamera LSST ⁣(Legacy Survey of Space and Time). Questa fotocamera da 3.200 megapixel, cuore dell’Osservatorio Vera C.​ Rubin finanziato dal⁣ DOE e dalla⁤ National Science Foundation, permetterà ai​ ricercatori di osservare l’universo con ⁤un dettaglio senza precedenti. Nel​ corso ⁤di dieci anni, genererà una ⁢grande quantità di ⁣dati sul⁢ cielo notturno meridionale che i⁤ ricercatori esamineranno​ per ottenere nuove intuizioni sull’universo. Questi dati aiuteranno ‍nella ricerca per comprendere l’energia oscura, che ⁣sta guidando l’espansione accelerata dell’universo, e la caccia alla materia oscura, la⁣ misteriosa sostanza che costituisce circa‍ l’85% ‍della materia nell’universo. ‌I ricercatori hanno ​inoltre in ‍programma di⁣ utilizzare i dati di ⁤Rubin per comprendere meglio il ⁣meteo notturno in evoluzione, la ​galassia della Via Lattea e il nostro ⁢stesso sistema solare.

 

Una fotocamera ‌unica per una ‍mappatura dettagliata del meteo celeste

Per raggiungere questo obiettivo, il ⁢team‌ SLAC e i suoi partner hanno costruito la più grande fotocamera digitale mai realizzata ⁣per l’astronomia. La fotocamera è grande quanto una piccola auto e pesa​ circa 3.000 chilogrammi, con una lente‍ frontale ⁤di oltre un metro e mezzo di diametro – la più ⁢grande lente mai realizzata per questo ⁢scopo. Un’altra lente ⁤larga⁣ un metro è stata appositamente progettata per ⁢mantenere la forma e la chiarezza ottica, sigillando al contempo la⁤ camera a vuoto che ospita l’enorme piano focale della fotocamera. Questo piano focale è composto da 201 sensori ‌CCD ⁤personalizzati e così piatto da variare ⁤di non⁢ più⁢ di un ⁤decimo‍ della⁣ larghezza di un capello umano. I pixel stessi hanno una larghezza di soli‌ 10 micron.

 

La risoluzione come chiave per svelare i segreti dell’universo

Tuttavia, la caratteristica più importante della fotocamera è la sua risoluzione, così elevata che sarebbero necessari centinaia ​di televisori ultra⁣ ad alta definizione per visualizzare solo⁣ una delle sue immagini ⁢a ⁤grandezza naturale.‍ “Le sue immagini sono così dettagliate che ⁣potrebbero risolvere una pallina da golf da circa⁢ 24 chilometri di distanza, ⁢coprendo al contempo una porzione di cielo sette volte più ampia della luna piena.⁤ Queste‍ immagini con miliardi di stelle e galassie aiuteranno a sbloccare i segreti dell’universo”, ha affermato il professor Aaron Roodman, professore SLAC e vicedirettore dell’Osservatorio ‍Rubin⁢ e ‌responsabile del‍ programma⁣ della ⁤fotocamera.

 

Alla ricerca della materia oscura e⁤ dell’energia oscura

Ora che la ‌fotocamera LSST è completa e ‍testata a fondo presso SLAC, verrà ⁤imballata e spedita in Cile, per poi essere trasportata fino alla cima del Cerro Pachón, alto 2.700 metri nelle Ande, dove verrà ​installata sul telescopio Simonyi Survey ⁣entro la fine dell’anno. Una volta operativa, ⁣la fotocamera avrà lo scopo essenziale di mappare le ​posizioni e‌ misurare la luminosità‍ di un vasto numero di oggetti nel​ cielo notturno. Da questo catalogo, i ricercatori⁢ potranno dedurre una ricchezza di informazioni. In particolare, la fotocamera LSST cercherà segni di lente gravitazionale debole, in cui galassie massicce piegano sottilmente i percorsi ‍che la luce dalle galassie⁤ di sfondo prende ‌per ⁤raggiungerci. La lente gravitazionale debole rivela qualcosa sulla distribuzione della massa nell’universo e su come questa è cambiata nel tempo, il che aiuterà ⁢i ⁣cosmologi a comprendere come⁤ l’energia oscura stia guidando l’espansione dell’universo.

 

Un‍ sforzo di squadra per una‌ scoperta senza precedenti

La ⁤costruzione della fotocamera è stata anche una⁢ sfida gratificante per il⁤ team SLAC che l’ha costruita e guidata il progetto. “Sono molto orgoglioso di ciò che⁣ abbiamo costruito”, ha detto Travis Lange,⁤ vice responsabile del progetto ​della fotocamera e responsabile dell’integrazione della fotocamera. “Questo è‌ stato un progetto così ⁤unico‌ che mi ha esposto a esperienze incredibili – chi avrebbe potuto immaginare che ‍il Segretario di Stato e il Presidente⁣ della Camera tenessero una conferenza stampa davanti alla ‍sala pulita della fotocamera? Sarà difficile superare questo.”

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