I pericoli dell’illuminazione artificiale per la salute e l’ambiente
L’illuminazione artificiale è una delle conquiste più significative dell’umanità, ma allo stesso tempo rappresenta un serio problema ecologico. Se osservassimo la Terra dallo spazio, noteremmo che, a differenza di altri pianeti rocciosi del Sistema solare, il nostro pianeta è illuminato da innumerevoli sorgenti luminose durante la notte. Questo fenomeno, noto come ‘Alan’ (Artificial Light At Night), è il risultato dell’intervento umano sull’ambiente naturale e ha effetti negativi su piante, animali e anche sugli esseri umani.
L’illuminazione artificiale è diventata un simbolo di prosperità e sviluppo, ma cresce molto più velocemente della ricchezza delle nazioni. La recente introduzione della tecnologia Led ha ulteriormente aumentato l’intensità della luce artificiale. Gli astronomi sono stati i primi a studiare il fenomeno dell’inquinamento luminoso negli anni ’80, poiché interferisce con l’osservazione del cielo. Tuttavia, l’impatto negativo dell’illuminazione artificiale va oltre l’astronomia e riguarda l’intero ecosistema.
La luce artificiale altera l’habitat naturale di piante e animali, che si sono evoluti per sfruttare al meglio i regimi di luce naturale. Gli invertebrati, ad esempio, contano il 60% di specie notturne e hanno sviluppato capacità sensoriali adeguate alla scarsa luce disponibile. L’illuminazione artificiale può causare effetti avversi e persino letali sulla vita selvatica. Nelle piante, stimola la crescita ma confonde l’orologio interno e disturba la sincronizzazione del ciclo vitale con le stagioni. Gli insetti sono attratti dalle luci e ciò contribuisce al calo delle loro popolazioni. Le luci disturbano anche le rotte migratorie degli uccelli e causano morti accidentali dovute all’impatto con edifici illuminati.
Anche negli esseri umani, l’illuminazione artificiale disturba l’orologio biologico, alterando il ciclo del sonno e contribuendo all’insorgere di patologie. La disciplina che studia gli effetti biologici della luce è relativamente recente, quindi non è sorprendente che molti non ne siano a conoscenza. Tuttavia, è importante parlare di questo problema e spiegare che illuminare meglio non è difficile. Dovremmo evitare di utilizzare luci intensamente bianche sia negli spazi esterni sia nelle nostre case, preferendo luci calde. L’illuminazione deve essere del colore giusto, non eccessiva, direzionale e “intelligente”, cioè accesa solo quando serve.
In conclusione, non dobbiamo vivere al buio, ma dobbiamo fare attenzione alle luci che utilizziamo, cercando di non esagerare. Troppa luce fa male a noi e all’intero pianeta.
