La rilevanza del campo magnetico stellare nello studio degliโฃ esopianeti
La comprensione delle proprietร degli esopianeti, pianeti situati โคal di fuori del nostro Sistema Solare, si basa sullโanalisi delle variazioni di luminositร della stella โospite. Tuttavia, per evitare errori interpretativi, รจ fondamentale considerare il campo magnetico della stella.
A 700 anni โฃluce di distanza dalla Terra,โ nella costellazione della โVergine, il pianeta WASP-39b orbita attorno alla stella WASP-39. Questo giganteโฃ gassoso, che completa unโorbita in poco piรน di quattro giorni, รจ unoโฃ degli esopianeti meglio studiati. Dopo la sua messa in funzione nelโข luglioโข 2022, il Telescopio Spaziale James Webb della NASA โขha rivolto laโ sua attenzione โคsu questo pianeta lontano, rivelando la presenza di grandi quantitร di vapore acqueo, metano e, perโฃ la โprima volta, anidride carbonica nellโatmosfera di WASP-39b.
Nonostante questi risultati,โฃ i ricercatori hanno incontrato โdifficoltร nel riprodurre tutti i dettagli cruciali delle osservazioni โnei calcoli dei modelli, ostacolando analisiโ ancora piรน โprecise. Uno studio guidato dal MPS, โcon la collaborazione di ricercatori di istituti internazionali, ha mostrato una โขvia per superare questo ostacolo.
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Interpretare i dati degli esopianeti: una sfida continua
La curva di luce, che misura la luminositร โ di una stella nel tempo, โขรจ soggetta a fluttuazioni costanti, ad esempio a causa delle variazioni naturali della luminositร stellare. โคGli esopianeti possono lasciare tracce nella curva di luce: se un esopianeta transita davanti alla sua stella, ne attenua la luce, risultandoโค in una caduta โขperiodica di luminositร . Valutazioni precise di tali curve forniscono informazioni sulle dimensioni e sul periodo orbitaleโ del pianeta, nonchรฉ sulla composizione della sua atmosfera.
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Il ruolo della distribuzione della luminositร stellare
Il โbordo del disco stellare, o lembo, gioca un ruolo โdecisivo nellโinterpretazioneโค della โฃcurva di luce. Come nel caso delโ Sole, il lembo appareโค piรน scuro rispetto allโarea interna, non perchรฉ la stella brilli di โขmeno,โ ma perchรฉ, essendo una sfera, osserviamo strati piรน alti eโ quindi piรน freddi. Questo โคfenomeno, noto come oscuramento del lembo, influenza la forma del segnale dellโesopianeta nella curvaโข di luce, determinando la rapiditร โcon cui la luminositร stellare diminuisce e poi aumentaโ durante un transito planetario.
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Il campo magnetico: ilโข tassello mancante
Le ricerche hanno dimostrato che il campo magnetico stellare รจ il tassello mancante per comprendere con precisione il segnaleโค degli esopianeti. Molti astri, come ilโ Sole, โgenerano un campo โmagnetico nel loro interno attraverso enormi flussi di plasma caldo. Includendo il campo magnetico โnei modelli diโค oscuramento del lembo, i ricercatori hanno mostrato โคche la sua โintensitร โคha un effetto significativo: lโoscuramento del lembo รจ pronunciato in stelle con unโ campo โขmagnetico debole, mentre รจ piรน debole in quelle con unโข campo magneticoโฃ forte.
Il team ha โขdimostratoโฃ che la discrepanza tra i dati osservativi e i โฃcalcoli dei modelliโฃ scompare se โขil campo magnetico della stella รจ incluso nei calcoli. Utilizzando dati โselezionati dal Telescopio Spaziale Kepler della NASA, che ha catturato la luce di migliaia di stelle dal โข2009 al 2018, โi ricercatoriโ hanno modellato lโatmosfera โdi stelle tipiche di Kepler in presenza di un campo magnetico, generando poiโ โdati osservativi artificialiโ da questi calcoli. Il confronto con i dati reali ha mostrato che, โincludendo il campo magnetico,โค i dati di Kepler โsono โขriprodotti con โฃsuccesso.
Le considerazioni si sono estese โanche ai dati del Telescopioโข Spaziale James Webb, che โรจ in grado diโค scomporre la luce di stelle lontane nelle sueโฃ varie lunghezze dโonda, cercando segni caratteristiciโ di certe molecole nellโatmosferaโ dei pianeti scoperti. Si รจ scoperto che il campo magnetico della stella madre influenza diversamente lโoscuramento delโ lembo a diverse lunghezze dโonda, e โขdovrebbe quindi essere preso in considerazione nelle future valutazioni per ottenere risultatiโ ancora piรน precisi.
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Dai โtelescopi ai modelli
Il passo successivo nella โricerca sugli esopianeti รจ migliorare e affinare i modelli per interpretare questi dati eccellenti. โขIโ ricercatori ora vogliono estendere le โloro analisi a stelle nettamente diverse dal Sole e i loro risultati offrono la possibilitร โdi utilizzare le curve di luce delle โstelle con esopianeti per โdedurre โla forza del campo magnetico stellare,โ che altrimenti รจ spesso difficile โคda misurare.
Riferimento: โโOrigine magnetica della โdiscrepanza tra i modelli โdi oscuramento del โlembo stellareโค e le osservazioniโ di Nadiia M.โค Kostogryz, Alexander I. Shapiro, Veronika Witzke, Robert H. Cameron, Laurent โGizon, โคNatalie A. Krivova, Hans-G. Ludwig, Pierreโ F. L. Maxted, Sara Seager, Sami K. Solanki e Jeff Valenti, 12 โaprile 2024, Nature Astronomy. DOI: 10.1038/s41550-024-02252-5