Il futuro cambio della Stella Polare: Thuban prenderà il posto di Polaris
Nell’emisfero settentrionale, alzando lo sguardo verso il cielo notturno limpido, si può osservare la stella Polaris, meglio conosciuta come la Stella Polare. Situata a circa 1 grado di distanza dal Polo Nord geografico, Polaris è stata un punto di riferimento fondamentale per la navigazione per secoli. Tuttavia, non è sempre stata la nostra Stella Polare. Questo ruolo è stato precedentemente ricoperto dal sistema binario di stelle Thuban, che si trovava più vicino al Polo Nord geografico tra il 3942 e il 1793 a.C.
Thuban, il cui nome deriva dall’antico Egitto e significa “testa del serpente”, è composto da una gigante bianca 2,8 volte più massiccia del Sole, con una stella secondaria che si pensa sia una stella di sequenza principale di tipo A di circa 2,6 masse solari.
La ragione per cui Thuban è stata in passato, e un giorno sarà nuovamente, la nostra Stella Polare è legata alla precessione assiale della Terra.
Le forze associate alla rotazione della Terra causano una leggera oblatività del pianeta, con un rigonfiamento all’equatore. La gravità della Luna, principalmente, e in misura minore quella del Sole, agiscono sull’oblatività terrestre per spostare l’asse perpendicolare al piano dell’orbita terrestre. Tuttavia, a causa dell’azione giroscopica, i poli della Terra non si “riallineano” in una posizione perpendicolare al piano orbitale. Invece, precessano a 90 gradi rispetto alla forza applicata. Questa precessione fa sì che l’asse della Terra descriva un cerchio con un raggio di 23,4 gradi rispetto a un punto fisso nello spazio in circa 26.000 anni, un lento movimento oscillatorio che ricorda quello dell’asse di una trottola che gira intorno prima di cadere.
Attualmente, ci troviamo in una fase di questo ciclo di 26.000 anni in cui Polaris si trova comodamente nella direzione del Polo Nord. Nel 20346 d.C., Thuban riacquisterà il suo titolo di Stella Polare della Terra.
Nell’emisfero meridionale, dove non si distinguono stelle particolarmente luminose, la Croce del Sud è utilizzata dalle persone per individuare il sud geografico.
La precessione assiale e il suo impatto sul meteo celeste
La precessione assiale non è solo un fenomeno affascinante da un punto di vista astronomico, ma ha anche implicazioni significative per la nostra comprensione del meteo celeste. La posizione delle stelle nel cielo notturno è soggetta a cambiamenti lenti ma costanti, che possono influenzare la navigazione e l’orientamento basati sulle stelle. Inoltre, la precessione assiale può avere effetti sul meteo terrestre, influenzando la distribuzione dell’irraggiamento solare e, di conseguenza, i modelli climatici a lungo termine.
La scienza, in particolare l’astronomia e l’astrofisica, continua a studiare questi fenomeni per comprendere meglio come i movimenti della Terra influenzano il nostro ambiente sia a livello locale che globale. La precessione assiale è un promemoria della dinamicità del nostro pianeta e del meteo che lo circonda, un sistema in costante evoluzione che sfida la nostra comprensione e stimola la nostra curiosità.
Il futuro cambio della Stella Polare: Thuban prenderà il posto di Polaris