Primavera, qui comando io
La primavera avanza tra piogge, momenti soleggiati e temporali. E l’inverno se ne va, così, senza mai essere arrivato veramente. Una stagione da dimenticare, la peggiore di sempre, eccetto l’ultima parte che ha regalato ingenti nevicate soprattutto sulle Alpi, dove sono caduti accumuli vicini ai 3 metri in poche ore.
Ma questo non è stato certamente inverno ma solo un premio finale, sì, di consolazione. E nei prossimi giorni andremo incontro verso una fase più stabile in attesa poi di un nuovo peggioramento che riporterà condizioni di instabilità a causa di una saccatura polare. Difatti, un nuovo fronte in discesa dal Nord Europa determinerà nuova instabilità soprattutto sulle regioni del Centro-Sud Italia proprio a ridosso del weekend delle Palme.
Equinozio con Alta Pressione
Nel dettaglio, mercoledì 20 Marzo, giorno dell’EQUINOZIO di PRIMAVERA, avremo cielo sereno o poco nuvoloso su tutta l’Italia eccetto qualche isolato piovasco sulla Calabria e la Sicilia. Giovedì 21 Marzo nubi su Liguria, Toscana e Lazio, altrove più soleggiato ma con tendenza ad aumento delle nubi. Da segnalare un deciso e netto aumento termico con temperature che di giorno punteranno fino a 20-22 gradi soprattutto in Pianura Padana e su gran parte del Centro-Sud.
Poi, da Venerdì 22 Marzo, qualche isolata pioggia interesserà le zone interne del Centro-Sud a causa di aria più instabile e più fresca in discesa lungo il bordo anticiclonico. E sabato e domenica, cosa aspettarci? Un peggioramento. Proprio sabato avremo i primi temporali su gran parte del Nord incluse anche le coste liguri e laziali. Ma non solo piogge e temporali, tornerà anche la NEVE che cadrà a quote medio-alte, a partire dai 1200/1300 metri.
Domenica delle Palme con temporali
Poi, l’aria fredda farà il suo ingresso dalla Porta della Bora dando vita ad un ciclone attorno alle acque italiane. Questo determinerà maltempo al Centro-Nord nella giornata di Domenica, festività delle Palme, in spostamento poi verso il Centro-Sud all’inizio della prossima settimana. Vi segnaliamo inoltre che, a causa dei contrasti termici marcati, saranno possibili anche delle grandinate laddove i fenomeni saranno intensi.
In prospettiva però, nonostante la primavera avanzi inesorabilmente, non è escluso un intenso colpo di coda invernale tra fine marzo e aprile. D’altronde, alle pazzie meteo siamo quasi abituati. Ricordate il 7 aprile 2003? Nevicò fin sulle coste, dalla Romagna al Salento. Non è mica utopia.