(METEOGIORNALE.IT) Marzo è ormai alle porte e l’attenzione si concentra su quale scenario meteo ci aspetta. Il cambiamento di circolazione a livello europeo è risultato eclatante, con il ripristino del flusso perturbato fino alle nostre latitudini e lo spostamento dell’anticiclone sul Vicino Atlantico.

Le proiezioni più recenti confermano che questa fase assai dinamica e piovosa proseguirà anche nella prima settimana di Marzo. Ci attende quindi ancora tanta pioggia e molta neve in montagna sulle Alpi, in una condizione climatica più in linea con il periodo.
Naturalmente si tratta di scenari molto incoraggianti, dopo un Inverno contraddistinto da temperature molto sopra media e da prevalenti condizioni anticicloniche. A seguire Marzo potrebbe offrire alcune sorprese, in quanto potrebbe proseguire la dinamicità con quale evento di maltempo invernale.
Questo possibile andamento sarebbe da ricondurre al previsto riscaldamento stratosferico della prima decade di Marzo. Le proiezioni dei centri di calcolo indicano il picco di questo riscaldamento attorno al 7/8 Marzo, con inversione dei venti zonali.
I precedenti warming della stratosfera, riscontrati nel corso dell’Inverno, non hanno avuto grosse ripercussioni sulla circolazione atmosferica, almeno alle nostre latitudini. Diverso il discorso per il Nord Europa, dove l’Inverno ha tratti ha mostrato un volto assai rigido.
Marzo potrebbe essere stravolto dal Riscaldamento finale della stratosfera
Non è ancora chiaro se il riscaldamento in stratosfera della fine della prima decade di Marzo sarà il cosiddetto Final Warming, l’ultimo della stagione. Di norma il cosiddetto “riscaldamento finale” si verifica mediamente attorno a metà Aprile.
Il Final Warming è un processo fisiologico che avviene sempre ed è legata all’incremento della radiazione solare alle latitudini del Polo Nord. In genere, nei casi di Final Warming precoci, che quindi avvengono nel mese di Marzo, l’impatto sulla circolazione delle medie latitudini può essere più rilevante.
Cosa accadrà nel prossimo mese? E’ ancora presto per dirlo. Va detto che molti alberi da frutto, tratti in inganno da un Febbraio insolitamente mite, hanno anticipato la fase di fioritura. Se arrivasse il freddo intenso nelle prossime settimane, queste prime fasi del ciclo vegetativo potrebbero subire danni rilevanti.
Il tardivo avvento di condizioni climatiche più rigide minaccia di interrompere questo processo naturale, mettendo a rischio la produzione frutticola in diverse aree del Paese. Di certo, dopo un Inverno così anonimo, non sarebbero una sorpresa eventuali eventi di freddo tardivo a Marzo e ad Aprile. (METEOGIORNALE.IT)
