Sta arrivando l’anticiclone e in prospettiva il meteo non regalerà ancora margini per il ritorno del freddo invernale. Le previsioni per la settimana corrente indicano che si manterrà un clima eccezionalmente mite, con temperature che eccederanno notevolmente i livelli tipici per questo periodo dell’anno.

In molte aree, il tempo nei giorni a venire ricorderà quello di una piena primavera, a causa del predominio di un anticiclone che veicolerà verso di noi aria calda di origine subtropicale. Pertanto, l’eventuale ritorno del freddo è rimandato a data da destinarsi.
Tuttavia, si possono scorgere alcune possibilità concrete per una potenziale virata verso condizioni più tipicamente invernali alla fine di febbraio. In attesa di conferme su queste ipotesi, ci apprestiamo a attraversare un’altra fase insolita nei prossimi giorni.
Quanto durerà questa fase non proprio invernale? Il punto di massima espansione dell’anticiclone si verificherà nell’immediato a metà settimana, portando a un innalzamento delle temperature massime diurne. Tale riscaldamento, in particolare alle alte quote, non giova al manto nevoso in quota sulle Alpi.
Dal weekend segnali di cedimento dell’Anticiclone
Le condizioni meteo dovrebbero mutare alla fine della settimana, quando è previsto l’arrivo di un fronte ciclonico sull’Europa, capace di sfidare la stabilità dell’anticiclone sul Mediterraneo a partire da venerdì 16. La situazione è ancora incerta, poiché l’anticiclone sarà in grado di reggere e deviare l’assalto perturbato.
La parte più intensa del sistema nuvoloso si muoverà verso i Balcani, ma la sua coda potrebbe causare qualche precipitazione occasionale, prima al Nord-Est e successivamente anche al Centro-Sud, con un calo delle temperature. Questo potrebbe essere l’assaggio di un cambiamento più importante.
All’inizio della prossima settimana assisteremo a una ritirata dell’anticiclone verso ovest, che esporrà l’Italia a prime incursioni di aria più fredda dai settori settentrionali. Solo dal 21-22 febbraio potremmo vedere l’affondo di una saccatura e nordica più marcata, alimentata da aria polare.
L’ultima parte di Febbraio potrebbe riservare sorprese, tanto da portare un fine Febbraio sorprendente che nessuno si aspetterebbe. Non si possono escludere significative ondate di freddo, potenzialmente facilitate da un indebolimento del Vortice Polare che innescherà maggiori scambi meridiani.