La speranza di un cambiamento meteo nella seconda parte dell’Inverno era direttamente correlata allo stratwarming, ma non solo. Ormai ne parliamo da settimane, non appena le proiezioni dei centri meteo avevano iniziato a fiutare questa tendenza. Ora ci siamo e lo stratwarming sta entrando pienamente a regime.

Ma cosa è lo stratwarming? Uno stratwarming è un aumento improvviso e notevole della temperatura nella stratosfera che può influenzare in modo significativo il Vortice Polare. Questo può spostarlo dalla sua posizione usuale, indebolirlo o persino dividerlo in due parti separate.
Tale riscaldamento può anche indebolire o invertire la circolazione dei venti occidentali, facilitando il travaso o di aria fredda artica verso latitudini più basse, inclusi l’Italia e il Mediterraneo.
Il rallentamento del Vortice Polare ci sarà, anche se gli ultimi aggiornamenti evidenziano che potrebbe risultare meno forte del previsto. Ormai possiamo parlare di un evento di tipo minor e non major. In tal modo le conseguenze potrebbero essere meno pesanti e difficilmente assisteremo ad uno split del Vortice Polare.
Stando così le cose, lo Stratwarming potrebbe comunque avere un impatto significativo sul clima del nostro continente nelle settimane a venire. La difficoltà degli ultimi inverni è stata anche dovuta alla mancanza di episodi di stratwarming e, più in generale, a un Vortice Polare eccessivamente forte.
Il fenomeno di riscaldamento si propaga lentamente verso il basso, impiegando circa 2-4 settimane per avere effetti evidenti nell’alta troposfera. Teoricamente, dopo circa dieci giorni, il processo che inizia a un’altezza di 25-30 chilometri si estende verso i livelli inferiori, influenzando così la bassa troposfera, la regione dell’atmosfera dove per l’appunto avvengono i fenomeni meteo.
Riscaldamento stratosfera metterà in crisi il Vortice Polare, rendendo Gennaio invernale
Nonostante ciò, la propagazione desiderata non si verifica sempre. Perché ciò accada, è essenziale l’interazione tra stratosfera e troposfera, separate dalla tropopausa, in modo che gli eventi che si verificano in alto influenzino anche i livelli più bassi in tempi brevi. Se questa connessione non si stabilisce, i due strati atmosferici si evolvono separatamente.
Entrando nel dettaglio di quello che ci aspetta per le prossime settimane, la propagazione del riscaldamento dalla stratosfera alla troposfera sembra avvenire senza troppe difficoltà. Il meteo di Gennaio, da metà mese in poi, potrebbe così facilmente vedere nuove irruzioni fredde o gelide in Europa e fin sul Mediterraneo, potenzialmente anche di matrice artico-continentale.
In alcuni episodi di intenso freddo, il trasferimento di effetti dalla stratosfera alla troposfera è stato molto rapido. È il caso, ad esempio, di quello che è successo nel febbraio 2012 e durante lo SSW (Sudden Stratospheric Warming) di febbraio 2018, che portò a una forte ondata di freddo e neve in Italia verso la fine del mese. Solo il futuro ci dirà se potremmo assistere ad eventi simili.