Messo da parte il Natale con temperature ben al di sopra della media stagionale e quasi ovunque ben oltre i 10°C, questa settimana, appena trascorsa, non ha lasciato un gran ricordo per gli amanti del freddo e dell’inverno. Il super potente anticiclone ha dominato in lungo e in largo, lasciando pochissimo spazio alle piogge (praticamente nulle) e aumentando notevolmente i valori di umidità tra la sera e il mattino del giorno dopo. Pensate che l’intera penisola italiana ha avuto una media superiore al 90% di umidità, roba da non crederci.

E mentre tutto era dato per perso, ecco che il 2023 ci lascia in eredità una perturbazione che dovrebbe coinvolgere parte dell’Italia, specialmente quella settentrionale, con pochi spunti instabili, però, anche al centro-sud. Il tutto proprio nella sera tra il cenone di San Silvestro e Capodanno. Questo fronte perturbato, originato da una zona di bassa pressione bella robusta in Gran Bretagna, sarà molto rapido a raggiungere l’arco alpino e regioni settentrionali proprio nella notte tra il 31 dicembre 2023 e il Primo Gennaio 2024.
Meteo 31-01: pioggia e anche neve
31 DICEMBRE 2023: la giornata di San Silvestro procederà con nuvole per gran parte delle regioni settentrionali e su quelle centrali del versante tirrenico, con possibilità anche di qualche lieve piovasco in mattinata. Dal pomeriggio e soprattutto verso sera ecco il fronte atlantico entrare in azione. Le piogge si affacceranno tra Liguria, Lombardia e Triveneto, con un’intensificazione nella notte. Altrove, invece, tempo generalmente stabile, con nuvolosità alta e schiarite più presenti sulle regioni adriatiche e ioniche. Temperature stazionarie.
01 GENNAIO 2024: l’anno nuovo inizierà con le piogge e l’instabilità al mattino su Nordest e parte della fascia tirrenica centrale, fino a qualche possibile fenomeno anche sulla Campania. La ventilazione sarà prevalentemente dai quadranti meridionali, a tratti di moderata intensità, e questo potrebbe portare ad un lieve aumento delle temperature.
Possibilità di qualche fiocco di neve sulle Alpi a partire dai 1000-1100 metri specialmente nella notte tra il 31 e il primo gennaio.