Dopo il veloce passaggio frontale di domenica, il meteo cambierà completamente. Un cambio di circolazione caratterizzerà il meteo a partire dall’inizio della prossima settimana, per effetto dell’espansione di un promontorio anticiclonico subtropicale.

Il ritorno dell’alta pressione, con contributo caldo in quota, rappresenta la vera novità dopo un periodo turbolento e a tratti freddo. L’Inverno farà un bel passo indietro, ma gli ultimi aggiornamenti propongono un nuovo importante capovolgimento di cui tener conto.
Il predominio dell’anticiclone potrebbe risultare più breve e meno incisivo di quanto ci si attendeva. In sostanza potrebbe trattarsi di un breve intervallo, una pausa lampo. Tra l’altro, come accade sovente con le alte pressioni invernali, non dobbiamo attenderci ovunque tempo soleggiato.
Il cambiamento irromperà con il giorno di Santa Lucia, quando potrebbe farsi strada un nuovo affondo perturbato, che riporterebbe dinamicità invernale anche sull’Italia. Correnti fredde in discesa dal Nord Europa si tufferanno verso il Mediterraneo Centro-Occidentale in seno ad una saccatura.
Nuova incursione perturbata fredda a metà settimana
Vediamo cosa attenderci più nel dettaglio. Come detto, la nuova settimana si aprirà con l’alta pressione, a garantire maggiore stabilità atmosferica dopo gli ultimi strascichi instabili del weekend. L’anticiclone non sarà però in grado di garantire tempo diffusamente soleggiato, come accade di norma in inverno.
Ci saranno mettere in conto anzitutto delle nebbie Val Padana, con inversioni termiche e nubi basse. Queste ultime saranno presenti specie sul versante tirrenico, a causa di lievi infiltrazioni umide occidentali, associate a pioviggini. Nuvolosità irregolare transiterà anche al Nord, con precipitazioni limitate all’Arco Alpino.
Le temperature saliranno soprattutto sulle alture e in modo più limitato sulle pianure, considerando l’apporto caldo in quota dell’anticiclone. I valori saliranno comunque un po’ sopra la media al Centro-Sud, con picchi più elevati sulle Isole Maggiori dove si misureranno picchi di 20 gradi e più.
Da mercoledì 13, giorno di Santa Lucia, cambierà tutto per l’affondo di una saccatura fredda, con perno depressionario sul Mare del Nord. Un fronte perturbato dovrebbe puntare l’Italia, costringendo l’anticiclone alla ritirata. Il grosso della perturbazione transiterà tra giovedì e venerdì, con aria più fredda.