Gli ultimi aggiornamenti meteo provenienti dai centri di calcolo delineano una situazione piuttosto sorprendente per il prossimo fine settimana. Dopo una serie di perturbazioni atlantiche, e dopo aver sperimentato numerosi episodi di vento scirocco e giornate miti, specialmente al Sud, potremmo assistere alla prima vera ondata di freddo della stagione.
Irruzione fredda in vista
Le più recenti analisi modellistiche suggeriscono che potrebbe trattarsi di un’irruzione fredda di breve durata. Questa perturbazione è prevista essere accompagnato da piogge, alcuni temporali e nevicate limitate alle zone montane, sia sulle Alpi sia sugli Appennini. Ma quale sarà la causa di questo repentino abbassamento termico? A quanto pare, la perturbazione nord atlantica al momento prevista tra 10 e 12 novembre, sarà rinforzata da correnti d’aria ben più fredde, originarie dell’Artico e del Nord Europa, che riusciranno a fluire più agevolmente verso il Vecchio Continente e il Mediterraneo.
In conclusione, la perturbazione in questione spingerà aria più fredda verso l’Italia tra sabato prossimo e domenica, consentendo l’avanzata di correnti settentrionali più fredde che provocheranno un sensibile calo delle temperature, non solo al Nord ma anche nel Centro e nel Sud del Paese.
Perciò, fino a sabato prossimo continueremo ad essere influenzati da correnti prevalentemente meridionali, che porteranno aria più calda di matrice subtropicale in seno alle perturbazioni atlantiche, una delle quali interesserà il Centro e il Sud tra martedì e mercoledì. Avremo dunque precipitazioni e temporali, ma con temperature che si manterranno generalmente superiori alle medie stagionali.
Fuori i cappotti!
Invece, con l’arrivo della perturbazione prevista per il prossimo venerdì, dovremo fare i conti non solo con il maltempo che inizialmente colpirà il Nord per poi estendersi al resto d’Italia, ma anche con una significativa diminuzione delle temperature. Quindi, preparatevi a tirare fuori cappotti e vestiti più pesanti, perché dal prossimo fine settimana le temperature massime potrebbero scendere ben al di sotto dei 20 gradi in gran parte del Centro-Sud, e durante la notte o all’alba potremmo registrare valori minimi da pieno inverno, specialmente nelle valli e nelle pianure. Non si escludono nemmeno le prime gelate in val Padana o nelle aree vallive alpine e appenniniche.
È importante precisare che non ci troveremo di fronte a un’ondata di freddo protratta, ma piuttosto a un rapido passaggio dell’aria più fredda nord europea. Infatti, intorno al 12-14 novembre si prevede un rafforzamento dell’alta pressione che porterà a un incremento delle temperature su gran parte d’Italia, ma forniremo ulteriori dettagli a riguardo nel prossimo aggiornamento meteo.
