Un recente studio condotto a Baltimore ha esaminato l’impatto ambientale dell’uso di fertilizzanti per prato, evidenziando una scarsa consapevolezza da parte dei proprietari di casa riguardo al loro contributo all’inquinamento delle acque. Tuttavia, l’indagine ha rilevato un forte sostegno per limitare l’uso di fertilizzanti e per trasformare i prati in modo da ridurre l’esportazione di azoto. Piccoli cambiamenti nel paesaggio residenziale potrebbero portare benefici significativi alla Baia di Chesapeake.
Il prato residenziale americano e l’uso di fertilizzanti
Il prato residenziale è un elemento fondamentale del paesaggio americano, con circa la metà dei proprietari di casa che utilizzano fertilizzanti per mantenere i loro giardini verdi e rigogliosi. Tuttavia, questa pratica ha i suoi svantaggi. Una certa quantità di azoto dai fertilizzanti finisce inevitabilmente nell’ambiente circostante, causando conseguenze negative come fioriture algali e acque deossigenate.
Studio sull’esportazione di azoto dai prati
Peter Groffman e i suoi colleghi hanno studiato i paesaggi residenziali nell’area metropolitana di Baltimore, che drena nella Baia di Chesapeake, cercando di identificare luoghi (hotspot) o momenti (hot moments) con tassi di esportazione di azoto particolarmente elevati. Gli autori hanno esaminato prati in contesti exurbani, suburbani e di campus universitari, misurando l’esportazione di azoto durante eventi di pioggia simulati creati aggiungendo quantità note di acqua ai prati reali sul campo.
Consapevolezza dell’azoto e risultati delle indagini
Gli autori hanno utilizzato i dati di un sondaggio domestico raccolti dal Baltimore Ecosystem Study Long Term Ecological Research nel 2003, 2011 e 2018, oltre a un loro sondaggio web su 3.836 famiglie dell’area di Baltimore. La dinamica dell’esportazione di azoto dai prati mostra una grande variazione, sebbene tutti gli hotspot di esportazione siano stati trovati su prati fertilizzati piuttosto che non fertilizzati.
Percezione dell’azoto e supporto per le restrizioni sui fertilizzanti
Circa il 48% dei rispondenti al sondaggio del 2018 credeva erroneamente di non vivere in un bacino idrografico, e più del 60% dei rispondenti al sondaggio web non sapeva se l’azoto avesse un effetto negativo sulle vie d’acqua dell’area (effettivamente lo ha). Il sostegno per le politiche che limitano l’uso di fertilizzanti era ampiamente diffuso tra le famiglie intervistate, con alcuni tipi di restrizioni che ricevevano supporto anche da coloro che fertilizzano i propri prati.
Interesse pubblico nella conversione dei prati
Circa la metà delle famiglie è interessata a convertire i prati in caratteristiche che riducono l’esportazione di azoto, come i giardini piovosi, se tali conversioni sono sussidiate e rese il più semplici possibile. Secondo gli autori, cambiare solo il 5-10% dei prati suburbani in un paesaggio alternativo potrebbe avere un effetto importante sull’esportazione di azoto a livello di bacino idrografico.
