Il fenomeno El Niño del 2023-2024: previsioni e potenziali impatti
Il fenomeno El Niño del 2023-2024
Per il 2024, è probabile che le anomalie termiche coprano interi continenti a causa del fenomeno El Niño. Dopo un fenomeno La Niña molto esteso praticamente per tre anni, e una transizione neutrale sorprendentemente breve negli ultimi mesi, El Niño ha iniziato a mostrare i suoi primi sintomi all’inizio del 2023 e infine a metà settembre è stato ufficialmente dichiarato, sia dall’Ufficio di Meteorologia dell’Australia (BoM) che dal Centro di Previsione del Clima (CPC) del Servizio Meteorologico Nazionale degli Stati Uniti.
Il CPC, nella sua ultima aggiornamento, ha indicato che c’è una probabilità superiore al 95% che El Niño si mantenga fino a marzo del 2024, e che la probabilità che l’evento El Niño sia di forte intensità raggiunga il 71%.
Le conseguenze globali di El Niño
La comunità scientifica mondiale è in allerta e in attesa, dato che l’attuale fenomeno El Niño continuerà a intensificarsi nei prossimi mesi in un contesto totalmente sconosciuto, con concentrazioni di diossido di carbono nell’atmosfera così elevate e mari e oceani così caldi come mai si sono registrati nella storia recente.
Un recente studio avverte che El Niño in corso causerà sconvolgimenti nella temperatura della superficie globale e scatenerà varie crisi climatiche nel 2023-2024. Il lavoro, intitolato “Record-breaking global temperature and crises with strong El Niño in 2023-2024” e pubblicato in The Innovation Geoscience, riassume un cupo pronostico di ricercatori dell’Istituto di Fisica Atmosferica (IAP) dell’Accademia delle Scienze della Cina.
Potenziali crisi climatiche e impatti su agricoltura e oceani
Impatti su agricoltura e oceani
Il forte fenomeno di El Niño che si prevede potrebbe influenzare significativamente il rendimento mondiale delle colture e i mercati agricoli internazionali nel 2023-2024. A causa delle gravi anomalie di temperatura, radiazione, precipitazioni e condizioni meteorologiche estreme scatenate da questo fenomeno, è possibile che si verifichino anomalie di basso rendimento nelle colture di mais, riso e grano a livello mondiale (mais: -2,3%; riso: -0,4%; grano: -1,4%).
Tuttavia, dopo i tre anni di siccità indotti da La Niña, l’aumento potenziale delle precipitazioni in Nord e Sud America, la maggiore regione produttrice di soia del mondo, potrebbe beneficiare il rendimento mondiale della soia (+3,5%).
Impatti su Cina e altri paesi
La Cina potrebbe affrontare molteplici anomalie climatiche durante questo periodo. Ad esempio, la soppressione del monsone invernale nel 2023 può provocare temperature invernali elevate nella maggior parte delle regioni della Cina e potrebbe anche aumentare la probabilità di inquinamento dell’aria.
Nel 2024, il nord della Cina potrebbe sperimentare siccità in primavera, mentre le regioni del sud probabilmente dovranno affrontare il rischio di piogge estreme e inondazioni durante l’estate.
Per quanto riguarda gli oceani, un enorme accumulo di energia non solo può essere un prerequisito per il forte sviluppo di El Niño e temperature della superficie globali estremamente alte, ma può anche indicare gravi conseguenze per l’oceano globale, come l’intensificazione delle ondate di calore marine, la desossigenazione degli oceani e la riduzione della diversità oceanica.
Inoltre, un contenuto di calore oceanico più elevato provoca un aumento del livello del mare per espansione termica. Questo potrebbe indurre più maree di tempesta, erosione costiera e intrusione di acqua salata, aumentando le sfide relative alla progettazione ingegneristica e alle modifiche dei piani di sviluppo costiero.
Il fenomeno El Niño del 2023-2024: previsioni e potenziali impatti