
Un cambiamento che, lo abbiamo scritto recentemente, dovrebbe risultare più incisivo del previsto. Più incisivo perché il vortice di bassa pressione che si scaverà sui nostri mari trarrà sicuramente alimentazione dall’abbondante quantità di energia termica presente sul Mediterraneo. Significa che i fenomeni potranno risultare violenti.
Questi però sono aspetti che verranno trattati abbondantemente in corso d’opera, l’argomento sul quale vogliamo focalizzare l’attenzione in questo approfondimento riguarda appunto la svolta stagionale. Una svolta che credevamo potesse materializzarsi nel corso dell’ultima decade di settembre ed effettivamente accadrà quello che avevamo ipotizzato.
Ora vi diciamo che la crisi potrebbe essere più profonda di quel che lascino intendere i modelli di previsione, anche se dobbiamo dirvi che le proiezioni dei centri di calcolo internazionali stanno cambiando rotta piuttosto rapidamente e sembrano volersi dirigere laddove avremmo voluto guidarli.
Nel corso della prima settimana di ottobre, infatti, un nuovo peggioramento potrebbe scuotere il Mediterraneo, peggioramento indotto da nuova oscillazione ciclonica di matrice Nord atlantica. Attenzione perché anche in questo caso si potrebbe scavare un vortice di bassa pressione secondario responsabile di una severa ondata di maltempo.
Chiaramente non possiamo entrare ora nei dettagli, non sarebbe possibile, prima dovremo confermare l’ipotesi evolutiva dopodiché potremmo focalizzare l’attenzione sugli eventuali effetti. Nel frattempo concentriamo quanto sta per accadere perché l’imminente peggioramento sarà il primo realmente autunnale.