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Come promesso da qui in avanti cercheremo di occuparci abbastanza assiduamente delle proiezioni meteo climatiche per il prossimo inverno. Ci teniamo a ribadire che si parla di proiezioni, non di previsione, ciò perché spesso e volentieri quando scriviamo qualcosa inerente il futuro ci si dimentica che non è possibile prevederlo.
Non abbiamo la sfera di cristallo, tantomeno una bacchetta magica… Abbiamo però degli strumenti che ci consentono di provare a individuare un trend, che poi questo trend possa realizzarsi o meno è un altro discorso. Diciamo che la nostra idea sull’inverno l’abbiamo già esposta, diciamo anche che col passare dei giorni anche i modelli stagionali iniziano a fornirci indicazioni un po’ più precise.
Indicazioni che sembrano sostenere la nostra tesi, ovvero l’inverno potrebbe esordire prematuramente già nel mese di novembre con delle irruzioni artiche capaci di portare freddo ma soprattutto neve a quote piuttosto interessanti. Diciamo che non possiamo escludere che possano verificarsi le prime nevicate a quote collinari in varie zone d’Italia.
Attenzione, il fatto che possa nevicare in quel periodo non significa che poi sarà un inverno mite, questa associazione non rappresenta una regola. Infatti il mese di dicembre potrebbe essere caratterizzato da frequenti scambi meridiani, quindi da altre irruzioni artiche in grado di mantenere le temperature in linea col periodo se non addirittura al di sotto.
Idem gennaio, soprattutto nella prima metà mensile, mentre la seconda potrebbe proporci un ritorno dell’alta pressione. Vedremo poi si tratterà dell’anticiclone africano meno…
Per quanto riguarda febbraio, invece, potrebbe essere un mese altalenante ma attenzione perché potrebbe proporci un evento decisamente importante. Un evento ovviamente invernale coi fiocchi, stiamo parlando di un’ondata di gelo proveniente da est a seguito di complesse dinamiche a carico del vortice polare.
Dinamiche di cui ovviamente parleremo a tempo debito, però anche quest’anno il vortice polare potrebbe seguire un andamento simile a quello degli ultimi anni ovvero partirà molto forte per poi andare incontro a una profonda crisi nella seconda parte stagionale. (METEOGIORNALE.IT)
