
(METEOGIORNALE.IT) L’Europa si trova al centro di un paradosso meteorologico che non avevamo mai visto negli ultimi decenni. Mentre alcune nazioni combattono contro inondazioni storiche (Grecia, ma anche altri Paesi), altre subiscono un calore asfissiante. Tale situazione riflette la crescente incidenza del cambiamento climatico, che sta diventando sempre più determinante nell’influenzare gli eventi meteorologici estremi.
Situazione estrema in Francia e altri paesi europei
Météo France ha lanciato un’allerta arancione per le temperature elevate in 45 dipartimenti del Paese. Solo pochi giorni fa, il Paese ha vissuto il giorno di settembre più caldo mai registrato (a settembre), con una media di 25,1°C, arrivando fino a 40°C in alcune località. Questa situazione estrema si prevede continuerà almeno fino a domenica.
Tuttavia, mentre la Francia soffre di calore, nazioni come la Grecia, Spagna, Bulgaria e Turchia hanno affrontato intense e mortali precipitazioni. Questa combinazione di eventi meteorologici opposti è stata legata a un fenomeno noto come Anticiclone ad “Omega”.
Il fenomeno di Alta Pressione ad “Omega”
Il fenomeno bloccante denominato “Omega” ha una conformazione tale da assomigliare alla lettera “O”. Questo fenomeno, ben noto agli scienziati dal 1952, è responsabile della recente serie di eventi meteorologici estremi. Il meccanismo alla base dell’”Omega” risiede nella corrente a getto che, quando subisce particolari fluttuazioni, può “stazionare” con una configurazione barica per diverso tempo, dando origine a questo fenomeno di ostruzione.
L’ostruzione, il blocco e la persistenza
L’ostruzione “Omega” consiste in due zone di bassa pressione atmosferica separate da una zona di alta pressione. Quest’ultima, in particolare, ha causato l’insolita ondata di calore in nazioni come la Francia, il Belgio e i Paesi Bassi. Questa zona di alta pressione è alimentata da forti venti che trasportano aria molto calda dal Sahara che per effetto di una novità che prende sempre maggiore forza, che è quella di pressioni atmosferiche in quota elevate, comprime l’aria nei bassi strati, surriscaldandola a tal punto che a quote settentrionali si registrano temperature anche maggiori rispetto alle aree di origine di quell’aria. Sono dovute a ciò le temperature mostruore misurate in Italia a luglio, in parte ad agosto.
Cambiamento climatico e Alta Pressione a “Omega”
Sebbene gli eventi di Alta Pressione a “Omega” non siano rari, gli effetti del cambiamento climatico stanno rendendo questi fenomeni più intensi e devastanti. La comunità scientifica concorda sul fatto che l’influenza umana sta amplificando gli effetti di tali fenomeni, portando a temperature sempre più elevate e a precipitazioni sempre più intense.
Christophe Cassou, uno degli autori del sesto rapporto dell’IPCC, sottolinea come l’influenza umana stia modificando le statistiche degli eventi meteorologici estremi, dando vita a fenomeni rari e senza precedenti. Questa situazione ha portato Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu, a dichiarare: “Il collasso climatico è iniziato”.
