
Ovviamente stiamo parlando del Mediterraneo, ovviamente stiamo parlando dei mari che circondano le nostre regioni. Mari che sono letteralmente roventi, mari che da alcuni anni a questa parte nel corso della stagione estiva raggiungono temperature paragonabili a quelle tropicali. Anzi, quest’anno si sta addirittura facendo peggio…
Poi i disastri, poi al primo peggioramento ecco scatenarsi il finimondo. Ricorderete che nell’ultima decade di agosto si formò un ciclone sul Mar ligure, in quello stesso periodo una grossa depressione si avvicinava ai settori occidentali della penisola iberica determinando piogge localmente alluvionali.
Settembre è un altro mese terribile, sia dal punto di vista del caldo (che non intende ancora mollare la presa) sia dal punto di vista del maltempo. Caldo che ad esempio sta continuando ad interessare le nostre regioni, maltempo che al contrario si è abbattuto pesantemente in Grecia (provocando alluvioni) per poi virare pesantemente sulla Libia.
Libia che è stata letteralmente travolta dal ciclone Daniel, in molte zone del paese si sono viste piogge come mai prima d’oggi tant’è che le autorità locali parlano di qualcosa senza precedenti.
Sapete però che il “senza precedenti” è qualcosa che sta diventando frequente? Prima il caldo senza precedenti, poi il maltempo senza precedenti, dove stiamo andando a finire? Beh, è innegabile che il Mediterraneo ormai sia preda del meteo estremo, è innegabile che il Mediterraneo stia battendo gli effetti del riscaldamento globale con fenomeni che poco o nulla hanno da invidiare a quelli più violenti dei grandi oceani planetari.