(METEOGIORNALE.IT) I primi refoli freschi balcanici stanno sferzando in queste ore il medio-basso Adriatico e a breve si estenderanno sul Mar Ionio, dove causeranno un severo peggioramento delle condizioni meteo. Come ampiamente annunciato nei precedenti editoriali, si svilupperà un ciclone particolarmente insidioso nel cuore del Mar Ionio, alimentato inizialmente da queste correnti fresche nord-orientali e successivamente dallo stesso calore sprigionato dal Mar Mediterraneo.
La stagione dei cicloni
Ricordiamo infatti che da settembre fino a novembre si apre la stagione dei potenziali cicloni simili ai tropicali nel Mediterraneo, alimentati dal calore in eccesso sprigionato dalla superficie marina. Considerando che attualmente la temperatura del Mar Ionio è attorno ai 28-29 °C, è chiaro che è altamente probabile che le depressioni extratropicali possano gradualmente evolversi fino a raggiungere connotati simili-tropicali, qualora le condizioni lo permettano.
Ciclone stazionante per giorni
In questo editoriale, ci concentreremo sulle aree più colpite da questo insidioso ciclone ionico. La depressione prenderà vita tra martedì e mercoledì, nel pieno del Mar Ionio. Ma già in questo frangente potremmo assistere a addensamenti sulle regioni del Sud con qualche sporadico piovasco o acquazzone sulla Calabria ionica e sul Salento. Il vero peggioramento arriverà tra giovedì e sabato, quando il ciclone si approfondirà ulteriormente, intensificandosi e avvicinandosi lentamente alle coste del meridione.
Fortunatamente, non ci sarà alcun “landfall” del ciclone, ovvero l’occhio del ciclone non toccherà la terraferma. L’intera struttura ciclonica resterà con buona probabilità al largo nel Mar Ionio. Tuttavia, le correnti umide orientali del ciclone potrebbero produrre precipitazioni sulle coste del Sud, tra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, e anche a ridosso dei monti grazie all’effetto stau, ovvero l’accrescimento delle nubi e quindi l’intensificazione delle precipitazioni a ridosso dei rilievi.
Le zone più colpite
Giovedì, venerdì e sabato sarà molto probabile l’arrivo di precipitazioni localmente intense sulla Sicilia orientale, sulla Calabria ionica e, localmente, anche sul Metapontino. Non escludiamo locali accumuli di pioggia superiori ai 40 o 50 mm. Tuttavia, considerando che in presenza di cicloni di questo tipo le previsioni diventano estremamente complicate, è chiaro che dovremo aggiornarci sui dettagli nei prossimi giorni.
Sul resto d’Italia, con particolare riferimento al centro e al Nord, compresa la Sardegna, avremo meteo molto più stabile grazie all’egemonia dell’alta pressione, che porterà a condizioni più stabili e temperature più alte rispetto al Sud Italia, tanto che potremmo raggiungere anche i 31-32 °C. (METEOGIORNALE.IT)

