METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home » Risolto un mistero stellare: astronomi scoprono il pianeta responsabile delle braccia a spirale intorno alla sua stella
      Magazine

      Risolto un mistero stellare: astronomi scoprono il pianeta responsabile delle braccia a spirale intorno alla sua stella

      Giovanni Mezher
      Giovanni Mezher
      Pubblicato: 07/09/2023
      Condividi
      5 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google

      Scoperta di un giovane esopianeta ⁤potrebbe gettare luce sulla formazione dei pianeti

      Un ⁤team​ di ricercatori dell’Università dell’Arizona ​ha scoperto un giovane esopianeta che potrebbe‌ offrire nuove intuizioni sulla formazione dei pianeti. Le illustrazioni della Via Lattea ‌mostrano un disegno a spirale di “braccia” piene di ‌stelle che si irradiano dal centro. Formazioni ⁤simili si osservano nelle masse rotanti di gas⁢ e polvere che circondano alcune⁢ giovani stelle – sistemi planetari in formazione.

      Contents
      • Scoperta di un giovane esopianeta ⁤potrebbe gettare luce sulla formazione dei pianeti
      • Dischi protoplanetari e⁣ braccia a spirale
        • Il ruolo dei dischi‍ protoplanetari
        • La scoperta dell’esopianeta MWC 758c
      • Il​ sistema planetario MWC 758 e la scoperta ‌di​ MWC 758c
        • Caratteristiche del sistema planetario MWC ⁤758
        • La ⁢scoperta dell’esopianeta MWC 758c
      • Implicazioni della ‍scoperta e‌ prossimi‌ passi
        • Implicazioni della scoperta di MWC 758c
        • Prossimi passi nella ricerca

       

      Dischi protoplanetari e⁣ braccia a spirale

      Il ruolo dei dischi‍ protoplanetari

      I dischi protoplanetari, che fungono da culle per i pianeti appena nati, affascinano i ricercatori⁤ in quanto ⁣offrono ⁢uno sguardo sia sulle‌ prime ⁣fasi del nostro sistema solare che sulla formazione planetaria in generale.‍ Per molto tempo, gli scienziati ⁢hanno ipotizzato che le braccia a spirale in questi dischi potrebbero essere causate da pianeti nascenti, ma fino ad ora⁢ nessuno​ era stato⁢ rilevato.

      La scoperta dell’esopianeta MWC 758c

      In un articolo ⁤pubblicato su⁣ Nature Astronomy, i ricercatori dell’Università dell’Arizona ⁣riportano la scoperta di un ⁤gigantesco ​esopianeta, denominato MWC 758c, che potrebbe essere responsabile della generazione delle braccia a spirale nel suo sistema planetario ​infantile. Gli astronomi dell’UArizona⁣ propongono anche possibilità sul ​perché gli scienziati abbiano faticato​ a trovare⁣ questo⁤ pianeta‌ in passato, e su come i loro⁣ metodi‌ potrebbero applicarsi alla rilevazione⁣ di altri pianeti nascosti in circostanze simili.

       

      Il​ sistema planetario MWC 758 e la scoperta ‌di​ MWC 758c

      Caratteristiche del sistema planetario MWC ⁤758

      La stella del ⁢pianeta si ⁤trova a circa 500⁢ anni luce di distanza‍ dalla Terra ed è solo di pochi milioni di anni – un embrione rispetto al nostro sole di 4,6 miliardi di anni. Pertanto, il sistema⁢ ha ​ancora un disco protoplanetario, dato che ci vogliono circa ‌10 milioni di anni perché i detriti in orbita vengano espulsi ⁣dal sistema, inghiottiti‌ dalla⁤ stella, ​o formati in pianeti, lune, asteroidi e⁣ comete. Il marcato modello a spirale nei detriti di questo sistema è stato scoperto per la prima volta nel‌ 2013, e gli astronomi sono stati ⁤rapidi nel sottolineare la‍ connessione con le simulazioni⁣ teoriche della formazione di ⁣giganteschi pianeti.

      La ⁢scoperta dell’esopianeta MWC 758c

      I ricercatori dell’UArizona sono stati finalmente⁤ in grado di rilevare MWC 758c utilizzando‌ il Large ⁢Binocular Telescope Interferometer, o LBTI, ⁣uno strumento ⁢costruito dall’UArizona che collega i due specchi primari da 8,4 metri del telescopio⁣ che può osservare a ⁢lunghezze d’onda più lunghe‍ nel medio infrarosso,⁣ a differenza della maggior‌ parte degli altri strumenti utilizzati⁢ per osservare ‌gli esopianeti a lunghezze ⁣d’onda​ più corte, o più blu. Nonostante l’esopianeta sia ‍stimato⁢ essere almeno ‌due volte ⁣la‍ massa di Giove,‍ era ‌invisibile ad ⁣altri telescopi a causa del suo inaspettato colore rosso – il ‍pianeta “più rosso” mai scoperto, ha detto‍ Ertel.

      Implicazioni della ‍scoperta e‌ prossimi‌ passi

      Implicazioni della scoperta di MWC 758c

      La scoperta di MWC⁤ 758c ha importanti implicazioni per la​ nostra comprensione della formazione dei ⁣pianeti. Se il pianeta è ancora in formazione⁣ e circondato ‌da grandi ​quantità ‌di polvere,⁤ potrebbe essere in corso la ​generazione di un sistema di lune simile a quello delle lune gioviane attorno a⁣ Giove. D’altra ​parte, se il pianeta segue il modello più freddo, potrebbe esserci qualcosa in questi primi sistemi stellari che fa sì ⁣che i ​pianeti ​si formino più freddi del⁢ previsto, spingendo gli scienziati planetari a rivedere i loro modelli di formazione dei ⁢pianeti​ e⁢ le strategie di rilevamento degli⁢ esopianeti.

      Prossimi passi nella ricerca

      Gli astronomi dell’UArizona prevedono che una volta‍ osservato il ​gigantesco ⁢esopianeta con il telescopio spaziale James Webb, saranno in grado ‌di fare una chiamata di giudizio su quale dei due scenari si sta svolgendo nel sistema infantile. Il team ha ⁤ottenuto il⁣ tempo per utilizzare JWST all’inizio del ‌2024 ⁣per completare queste ⁤osservazioni.

      In conclusione, la scoperta di MWC 758c offre⁢ una‍ solida prova che ‌le​ braccia a spirale⁤ nei dischi protoplanetari sono causate da ⁣giganteschi pianeti e apre ⁤nuove prospettive per la comprensione della formazione dei pianeti. Gli astronomi dell’UArizona‌ prevedono di utilizzare il ​telescopio spaziale James Webb ⁢per‍ ulteriori osservazioni nel 2024.

      Seguici su Google
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      © 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?