La Rinconada, situata nel cuore delle Ande peruviane, è ben nota non solo per le sue ricche miniere d’oro ma anche per l’onore di essere la città permanentemente abitata più alta del mondo. Si tratta di un luogo unico, dove la vita quotidiana è profondamente influenzata dal suo ambiente e dalla sua altitudine. Infatti, la Rinconada, si trova a un’altitudine di 5.100 metri sul livello del mare nelle Ande peruviane, vanta un clima alpino-tundra tipico delle altitudini estreme.
Temperature: la città sperimenta temperature fresche durante tutto l’anno. Anche durante i mesi più caldi, le temperature diurne raramente superano i 20°C. Durante i mesi invernali, le temperature possono scendere ben al di sotto dello zero, con minime che possono raggiungere i -20°C. La temperatura per molti mesi, nelle ore notturne sprofonda sotto zero, e d’Inverno segna valori massimi negativi.
Precipitazioni: la Rinconada ha una stagione delle piogge distinta che va da ottobre a marzo. Durante questi mesi, le precipitazioni sono frequenti ma non particolarmente abbondanti in termini di volume per l’altezza. Si parla, tuttavia, di 700 mm di precipitazioni annue. La neve è possibile, ma non è una costante annuale data la natura secca dell’aria nella stagione invernale, quando potrebbe cadere vista la bassa temperatura. Durante il semestre invernale l’atmosfera, tuttavia, risulta ibernata tra neve, brina e ghiaccio.
Variabilità diurna: a causa della sua altitudine, La Rinconada sperimenta una notevole escursione termica tra il giorno e la notte. Questo significa che le temperature possono variare notevolmente in un singolo giorno, con calore moderato durante le ore diurne e freddo pungente dopo il tramonto.
Ossigeno e Pressione Atmosferica: l’altitudine elevata significa che l’aria è notevolmente più rarefatta. Ciò implica una minore disponibilità di ossigeno, rendendo la respirazione più faticosa per chi non è acclimatato. Questo può portare a sintomi di mal di montagna, malesseri sino al collasso per i nuovi arrivati.
Il clima di La Rinconada è caratterizzato da temperature, per fare un paragone, che possiamo trovare nel nord dell’Islanda. Ma qui c’è un’ampia escursione termica giornaliera, e una stagione delle piogge distinta. La combinazione di altitudine e condizioni climatiche rende questo luogo un ambiente estremo e unico nel suo genere. Vivere da queste parti è molto difficoltoso.
Vivere tra le nuvole: L’altitudine di La Rinconada
La Rinconada si trova a impressionanti 5.100 metri sul livello del mare. A tale quota, l’aria è visibilmente più rarefatta e l’ossigeno disponibile è quasi la metà di quello al livello del mare. Questo rende ogni attività fisica, anche le più semplici come camminare o salire le scale, un compito arduo per i visitatori non acclimatati. Tuttavia, gli abitanti locali, attraverso generazioni di adattamento, hanno sviluppato una notevole tolleranza a queste condizioni estreme.
Il clima: un ambiente intransigente
Il clima a La Rinconada è rigido.
L’oro: il fulcro della vita cittadina
La presenza di miniere d’oro è il principale motore economico della città. Molti degli abitanti di La Rinconada sono lì per lavorare nelle miniere, sperando di trovare il prezioso metallo e migliorare la propria vita. Tuttavia, le condizioni nelle miniere sono pericolose e spesso insalubri, rendendo la vita quotidiana una sfida sia dentro che fuori dalle gallerie.
Adattarsi per sopravvivere
Vivere in un luogo così estremo ha spinto gli abitanti di La Rinconada a sviluppare metodi unici di adattamento. Dal coltivare cibi specifici che possono crescere ad altitudini elevate, all’utilizzo di metodi tradizionali per trattare malattie correlate all’altitudine, la cultura e il modo di vivere della città sono fortemente influenzati dalla sua posizione geografica.
Popolazione
La popolazione risulta essere di 30mila abitanti, ma stime parlano di 70mila. Ci troviamo in un’area di estrazione mineraria con alta concentrazione di agenti inquinanti. La città è priva di un sistema fognario, e quasi tutte le strade non sono asfaltate. Questa è una località dove anche l’aspettativa di vita è molto basso, tanto che succede che le famiglie dei minatori spesso cambiano città, vivono in villagi a valle. Nelle giornate di calma di vento l’aria puzza di escrementi e inquinanti.



