(METEOGIORNALE.IT)
Sul fatto che le condizioni meteo climatiche si stiano preparando a un vero e proprio ribaltone non ci piove, sul fatto che le temperature faranno registrare un vero e proprio tracollo non vi è alcun dubbio. Vi sono però dei dubbi su un eventuale peggioramento, dove per peggioramento chiaramente intendiamo l’intervento di precipitazioni.
A tal proposito dobbiamo dirvi che i centri di calcolo internazionali, ovvero quelli che elaborano gli autorevoli modelli di previsione, non hanno ancora sciolto definitivamente le riserve. Da un lato c’è chi scommette sullo sviluppo di un vortice ciclonico secondario sul Mar ligure, dall’altro lato c’è invece chi punta con più decisione su un rapido passaggio della saccatura Nord atlantica.
Capite bene che l’una o l’altra ipotesi darebbero luogo a differenze sostanziali in termini di precipitazioni. Dovesse prevalere l’ipotesi ciclonica è chiaro che potrebbero verificarsi fenomeni localmente intensi abbondanti in modo particolare nelle regioni centro settentrionali. L’instabilità atmosferica riuscirebbe ad estendersi anche in direzione del sud Italia.
Dovesse invece prevalere la seconda ipotesi, ovvero il rapido transito della saccatura Nord atlantica, probabilmente si potrebbero avere dei forti temporali sul Nord Italia, più occasionalmente nelle regioni centrali mentre sud e isole maggiori non riceverebbero alcun tipo di precipitazioni.
Visto e considerato che mancano ormai pochi giorni al cambiamento mai come in questo caso vi chiediamo di portare un po’ di pazienza, infatti molto probabilmente ancora quarantott’ore e saremo in grado di sciogliere definitivamente la prognosi. Non chiedeteci però di sbilanciarci perché al momento potrebbero prevalere sia l’una che l’altra ipotesi.
Prendiamo atto di ciò, prendiamo atto comunque del fatto che avremo un crollo delle temperature, prendiamo atto del fatto che comunque l’anticiclone africano batterà in ritirata. (METEOGIORNALE.IT)
