
Da un lato c’è chi continua a puntare deciso sul peggioramento del tempo, dall’altro lato invece troviamo altri centri di calcolo internazionali che scommettono sulla tenuta dell’anticiclone africano. Ipotesi come detto diametralmente opposte, ipotesi che ovviamente andranno a condizionare pesantemente l’esito della prima settimana di settembre o addirittura della prima decade del prossimo mese.
Dovesse prevalere l’ipotesi anticiclonica, quella per intenderci sposata dai centri di calcolo americani, il caldo continuerebbe a imperversare sulle nostre regioni ed anzi proprio nei primi giorni di settembre potrebbe accelerare con vigore. Se qualcuno di voi avesse dato un’occhiata alle ultime proiezioni modellistiche a stelle e strisce avrebbe sicuramente notato (per i primi di settembre) una escalation rovente da far accapponare la pelle.
Stiamo parlando di temperature che potrebbero raggiungere valori esagerati, valori che se confermati potrebbero far cadere record mensili perché si tratterebbe di termiche non dissimili da quelle tremende di luglio.
Dall’altro lato però troviamo l’ipotesi maltempo, ipotesi che se confermata chiaramente ci consegnerebbe un inizio settembre dal sapore autunnale. Infatti una forte saccatura Nord atlantica potrebbe farsi strada con facilità nel cuore del Mediterraneo innescando fenomeni potenzialmente violenti.
Fenomeni violenti perché non dobbiamo dimenticarci che comunque stiamo per affrontare una nuova accelerazione della calura africana che ci porterà temperature piuttosto alte o comunque abbondantemente superiori alle medie stagionali. Comunque non ci resta che aspettare ancora qualche giorno perché tra non molto la prognosi verrà sicuramente sciolta.