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Luglio, un mese terribilmente caldo, un mese che ricorderemo a lungo a causa delle altissime temperature registrate su tre quarti d’Italia. Un mese infuocato, durante il quale le condizioni meteo climatiche sono risultate eccezionali in tutto e per tutto. Sì, non solo per le temperature ma anche per i violentissimi temporali che hanno investito a più riprese varie zone del Nord Italia.
Dopo un po’ di tregua, peraltro associata a un violento peggioramento, si torna a parlare di caldo ovviamente del caldo africano, non di un caldo qualsiasi… Anche perché ormai dovremo abituarci all’ingombrante presenza dell’anticiclone africano, l’unico anticiclone che negli ultimi decenni è stato in grado di prendere letteralmente il sopravvento anche nelle altre stagioni.
Stavolta però potrebbero esserci clamorose novità riguardanti le zone più colpite dalla calura. Pare infatti che la lingua rovente subtropicale sia destinata ad assumere una traiettoria sudovest nordest, ovvero dalla penisola iberica (prima ancora ovviamente dal Nordafrica) potrebbe estendersi verso il nord Italia e l’Europa centrale.
Se così fosse le più alte temperature questa volta potrebbero coinvolgere proprio le regioni settentrionali e parte di quelle centrali, mentre al sud e nelle due isole maggiori paradossalmente farebbe meno caldo.
Non pensiate che ci sia qualcosa di strano, questo è chiaro, infatti anche passato è capitato spesso e volentieri che il caldo si focalizzarsi maggiormente al Centro Nord piuttosto che al centro-sud. Chiaramente dipende dall’asse d’inclinazione dell’alta pressione e su questo punto pare che un po’ tutti i modelli di previsione siano concordi nel proporre quanto vi abbiamo appena descritto.
La situazione potrebbe poi cambiare nel corso della settimana di Ferragosto, allorquando molto probabilmente la bolla d’aria rovente dovrebbe estendersi praticamente ovunque. (METEOGIORNALE.IT)
