(METEOGIORNALE.IT)
Questo vuol essere un approfondimento sull’evoluzione meteo climatica di ieri, oggi, domani. Per ieri ovviamente intendiamo il passato, per oggi il presente, per domani.
Parliamo di ieri, ovvero del passato. Sicuramente avevamo condizioni meteorologiche differenti, differenti in tutte le stagioni. D’estate c’era l’anticiclone delle Azzorre che portava bel tempo e un po’ di caldo, ma il caldo non era mai esagerato se non raramente. Eventuali sfuriate dell’anticiclone africano erano da considerarsi l’eccezione che conferma la regola.
In autunno dominavano le perturbazioni atlantiche, spesso e volentieri anche per buona parte dell’inverno. Inverno che però a volte poteva essere freddo a causa di irruzioni artiche o magari a causa di ondate di freddo provenienti dalla Russia. Poi arrivava la primavera che pian piano scaldava le giornate ma che spesso e volentieri era capricciosa. Non mancavano infatti altre perturbazioni e più si andava avanti con la stagione più si vedevano i temporali.
Questa era la normalità dell’epoca, diciamo prima degli anni 2000. Poi, causa molto probabilmente il riscaldamento globale, le cose sono cambiate. L’estremizzazione meteo climatica è diventata preponderante, per estremizzazione meteo climatica intendiamo il ripetersi di eventi meteorologici particolari, spesso eccezionali.
L’estate è diventata sempre più calda, per non dire rovente, nel corso della stagione autunnale il caldo è diventato più frequente così come sono diventate meno frequente le ondate di maltempo ma sicuramente di maggiore intensità. L’inverno idem, le ondate di freddo sono notevolmente ridotte mentre sono aumentate le giornate di bel tempo quindi di alta pressione. Alta pressione che è diventata più frequente anche in primavera, pur in presenza di veloci repentini cambiamenti meteo con fenomeni talvolta violenti.
La domanda a questo punto è: cosa ci aspetta nel futuro? Possiamo dirvi che molto probabilmente i prossimi anni vedranno un ulteriore estremizzazione meteo climatica, quindi le condizioni meteorologiche descritte poc’anzi (riguardanti presente) potrebbero diventare preponderanti e ancora più cattive.
Un futuro quindi non proprio incoraggiante, un futuro che pertanto andrà seguito con molta moltissima attenzione. (METEOGIORNALE.IT)
