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Verso la fine di agosto si profila un cambiamento dell’estate che non ci aggrada affatto. Ciò è dovuto al fatto che una serie di correnti d’aria molto calda provenienti dal Nordafrica influenzeranno principalmente le condizioni atmosferiche tra Spagna, Francia, sud dell’Inghilterra, Germania e Nord Italia. Anche l’intero Mar Mediterraneo risentirà di questo, mantenendosi molto più caldo rispetto alla media.
Questo significa che, quando le correnti oceaniche giungeranno attraverso la Francia, si formeranno tempeste di straordinaria intensità. Queste avranno origine dalle Isole Baleari e si sposteranno verso le coste nordoccidentali della Sardegna, la Corsica e il Nord Italia, provocando probabilmente temporali molto intensi.
Il “Derecho” è un fenomeno meteorologico che indica una serie di temporali intensi e rapidi, accompagnati da raffiche di vento molto forti. Il termine deriva dalla parola spagnola che significa “diritto”, alludendo alla traiettoria lineare e diretta delle raffiche associate a tali eventi. Un Derecho può percorrere lunghe distanze in poco tempo, interessando ampie aree per periodi prolungati. Le sue raffiche di vento, spesso paragonabili a quelle di un tornado, possono causare danni considerevoli, come la caduta di alberi e di linee elettriche. Questi fenomeni si sviluppano frequentemente in condizioni di caldo intenso e sono legati a fronti di raffreddamento in rapido movimento. Sul radar, un Derecho può apparire come una linea curva o un arco, noto come “bow echo” per la sua forma peculiare.
Non possiamo anticipare se assisteremo a nuovi fenomeni di questa magnitudine, ma ricordiamo che quel temporale scatenò venti che superarono i 200 km/h in Corsica. Non dobbiamo sorprenderci di tali eventi atmosferici, visto che le tempeste di fine giugno, come le supercelle nel Nord Italia, sono state accompagnate da raffiche che hanno probabilmente superato i 150 km/h, dato i danni che hanno inflitto. Temporali questi, che hanno prodotto anche grandinate con chicchi di dimensioni imponenti; in Friuli-Venezia Giulia, ad esempio, ne è stato raccolto uno di 20 cm.
Sottolineiamo che non possiamo fare previsioni precise sull’intensità dei fenomeni, ma considerate le recenti tendenze meteorologiche, l’occorrenza di eventi estremi è diventata una costante.
Pertanto, a fine agosto potremmo assistere a un mutamento della stagione estiva, ma non necessariamente alla sua conclusione. È probabile che l’estate continui per tutto settembre con temperature superiori alla media. Tuttavia, le precipitazioni faranno la loro comparsa, coinvolgendo anche le regioni centrali, meridionali, la Sardegna e la Sicilia, con fenomeni sporadici ma, date le elevate temperature marine, potrebbero essere piuttosto intensi. (METEOGIORNALE.IT)
