(METEOGIORNALE.IT)
Ovvio, in questo momento non possiamo far altro che parlare di proiezioni meteo climatiche. Proiezioni che evidentemente potrebbero subire pesanti rivisitazioni nel corso delle prossime settimane.
A pensarci bene però non è che manchi poi tanto all’inizio dell’autunno meteorologico, autunno meteorologico che come ben sappiamo esordirà ufficialmente il primo giorno di settembre. Facendo due conti praticamente mancherebbero poco più di una ventina di giorni, quindi provare a ipotizzare quello che potrebbe essere lo scenario meteo climatico non è poi così sbagliato.
Partiamo dal presupposto che il caldo accumulatosi nelle acque del Mediterraneo non aiuterà certamente ad avere fenomeni atmosferici irrisori. L’energia termica contenuta nei mari che circondano potrebbe letteralmente scatenare un putiferio alle prime perturbazioni atlantiche. Sì, perché le prime perturbazioni atlantiche tranquilli che arriveranno e molto probabilmente arriveranno già nella prima metà di settembre.
Però ciò che ci preoccupa maggiormente, l’avevamo già scritto in un precedente approfondimento, è il mese di ottobre perché potrebbe essere un mese segnato da qualche residua ondata di calore e al contempo potrebbe proporci lo sviluppo di pericolosissimi cicloni mediterranei.
Novembre idem, però attenzione perché novembre nella sua seconda parte potrebbe portarci premature ondate di freddo e quindi catapultarci improvvisamente in inverno. La speranza è che in quel periodo l’eccesso di caldo del Mediterraneo possa essere già stato smaltito e magari senza che accada chissà che cosa in termini di precipitazioni.
L’Autunno 2023 potrebbe realmente proporci condizioni meteo terribilmente complesse, talmente complesse che andranno seguite costantemente perché siamo convinti che anche gli autorevoli modelli di previsione cambieranno rotta più e più volte. (METEOGIORNALE.IT)
