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Abbiamo ampiamente sottolineato le differenze termiche tra luglio e agosto 2023, tuttavia l’approfondimento odierno deve necessariamente mettere in risalto l’eccezionalità delle condizioni meteo climatiche che stanno coinvolgendo le nostre regioni.
Non solo, tale eccezionalità riguarda anche altre zone dell’Europa occidentale, come la Spagna (ma qui non è una novità) e la Francia. Cosa che accomuna tutte queste zone? Beh, sicuramente lo avrete capito da soli: il caldo atroce, il caldo record. Sì, perché anche agosto è stato in grado di far cadere record che duravano da decenni in modo particolare nelle regioni del Nord Italia.
Qui, ormai da alcuni giorni, le temperature superano abbondantemente quota 35 °C e in alcune zone non mancano picchi superiori ai 40 °C. Su tutte segnaliamo la Liguria.
Attenzione, perché anche nelle regioni del Centro Italia sta facendo un gran caldo e in alcuni capoluoghi la colonnina di mercurio ha sfiorato se non addirittura superato la fatidica soglia dei 40 °C. Non parliamo poi del sud Italia delle due isole maggiori dove il caldo atroce è di casa ma qui ovviamente incide l’incredibile ondata di calore di luglio, ragion per cui battere record non è al momento possibile.
Ciò che però emerge chiaramente è un trend ormai consolidato verso un terribile riscaldamento delle nostre estati, un trend che va avanti dai primi anni 2000 (tutto cambiò esattamente vent’anni fa, ovvero nel 2003) e che non sembra avere la minima intenzione di arrestarsi. Anzi, più si va avanti peggio è, chi avrebbe mai immaginato quasi 50 °C nel mese di luglio? Chi avrebbe mai immaginato di oltre 40 °C della Liguria in questi giorni?
Beh, diciamo che non l’avevamo immaginato e l’avevamo anche ipotizzato tempo fa, però in pochi credevano che potessimo avere ragione già nel mese di maggio ovvero quando iniziammo a proporvi queste ipotesi evolutive. Ipotesi che si sono rivelate, ahi noi, corrette. (METEOGIORNALE.IT)
