(METEOGIORNALE.IT) Torna ad alzare la testa l’anticiclone africano, dopo la fase meteo movimentata e fresca che ha segnato la prima decade d’Agosto. Le temperature sono in graduale aumento, con l’aria più calda ed umida di matrice subtropicale che inizia a spingersi verso l’Italia.

Il grande caldo negli ultimi giorni ha colpito la Spagna, dove le temperature si sono spinte sino a picchi localmente record come avvenuto su Valencia. Quello atteso sull’Italia sarà un caldo meno estremo e resteremo ben lontani anche dai picchi misurati a Luglio.
Il caldo prenderà il sopravvento dal weekend e ingloberanno con certezza anche lo scenario del Ferragosto, caratterizzato da un pieno solleone. Le temperature si spingeranno sino a picchi di 36-38 gradi proprio a Ferragosto sulle aree interne del Centro-Nord e della Sardegna.
Qualche insidia temporalesca penalizzerà principalmente le zone alpine, che saranno lambite da lievi infiltrazioni d’aria umida di matrice oceanica. Non mancheranno fenomeni anche di forte intensità, data l’energia in gioco legata al maggiore calore.
Anticiclone africano davvero duro a morire
Cosa ci dobbiamo attendere dopo Ferragosto? Le proiezioni meteo non propongono grossi scossoni, con l’anticiclone africano che resterà la figura pienamente dominante sull’Europa Mediterranea. Il cupolone anticiclonico subtropicale tenderà anzi a divenire ancora più forte.
Sole e caldo domineranno su tutta Italia. Ci sarà la possibile di qualche ulteriore episodio temporalesco sulle zone alpine, ma la stabilità dovrebbe rimanere padrona indiscussa sul resto d’Italia. Il promontorio anticiclonico si manterrà molto solido, alimentato da apporti d’aria calda subtropicale.
Il regime di alta pressione e gran caldo perdurerà con ogni probabilità sino almeno al 20-22 Agosto. Al momento confermiamo che le temperature non raggiungeranno i picchi estremi di Luglio, ma registreremo comunque valori molto superiori alla media per tanti giorni. Ci sarà probabile disagio per l’afa opprimente.
Verso fine mese la struttura anticiclonica potrebbe collassare o probabilmente indebolirsi, a favore dell’intrusione di correnti oceaniche. Le temperature dovrebbero calare con il refrigerio che potrebbe arrivare a suon di temporali. (METEOGIORNALE.IT)
