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Meteo: alluvioni lampo e grandine enorme, rischio concreto

Il break estivo è alle porte, come già annunciato nei precedenti editoriali qui su meteogiornale.it. Sarà solo una breve pausa dell'Estate, ma sarà

Il break estivo è alle porte, come già annunciato nei precedenti editoriali qui su meteogiornale.it. Sarà solo una breve pausa dell’Estate, ma sarà sufficiente per il ritorno dei tanto insperati fenomeni meteo estremi. Insomma ci riferiamo a grandine di grosse dimensioni, colpi di vento e alluvioni lampo.

Questo rischio sarà realtà tra oggi e domani, ragion per cui occorrerà prendere le dovute precauzioni sulle regioni più a rischio. Ora che ci troviamo a ridosso del peggioramento, possiamo inquadrare con più affidabilità i territori che saranno più esposti ai violenti temporali, alla grandine e ai nubifragi.

Sebbene non sia presente una grandissima quantità di energia nei bassi strati, visto che non arriviamo da una pesante ondata di caldo, i moti turbolenti saranno ugualmente importanti. Questo perché la massa d’aria in arrivo sarà parecchio fredda alle alte quote ed il divario termico e igrometrico sarà comunque sufficiente per la formazione di potenti moti convettivi.

Ecco che potremo imbatterci nuovamente nelle classiche supercelle, ovvero tra i temporali più potenti esistenti al mondo. Come già accaduto nella terza decade di Luglio, i temporali potranno nuovamente colpire il nord Italia con effetti parecchio marcati.

Entrando più nel dettaglio, possiamo individuare le regioni dove avremo un maggior rischio di temporali violenti. Occorrerà estendere la previsione su due giorni, ovvero oggi e domani.

Oggi avremo un elevato rischio temporali e supercelle su Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino alto Adige, specie tra pomeriggio e sera. Non escludiamo locali alluvioni lampo, specie a ridosso dei monti, dove potrebbero precipitare fino a 100-150 mm di pioggia in breve tempo. Sulle pianure orientali il rischio di grandine di medio-grosse dimensioni è conclamato.

Domani il rischio di fenomeni meteo estremi si sposterà su altre regioni, principalmente Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria, zone interne della Toscana e localmente anche tra Piemonte e Lombardia . Possibile la formazione di una potente supercella in scorrimento sulla fascia adriatica centrale.