Il 17 luglio 2023, una devastante colata di fango ha colpito Quetame, in Colombia, causando almeno 20 vittime e lasciando 9 persone disperse. La catastrofe, scatenata da intense piogge, ha provocato anche ingenti danni materiali, tra cui la distruzione di diverse abitazioni e di una importante via di commercio.
La catastrofe
Nelle ultime ore del 17 luglio 2023, Quetame, un comune nel dipartimento di Cundinamarca in Colombia, è stato colpito da una catastrofica colata di fango. L’incidente, causato da piogge torrenziali, ha mietuto la vita di almeno 20 persone, tra cui cinque minori, mentre nove individui erano ancora dispersi.
Danni materiali
La catastrofe ha causato anche notevoli danni materiali, con diverse case distrutte e una importante via di commercio ostruita. Le piogge intense del 19 luglio hanno ulteriormente complicato le operazioni di ricerca e soccorso in corso. Oltre 400 militari, vigili del fuoco e altri soccorritori governativi hanno affrontato le avverse condizioni meteorologiche nella ricerca delle persone disperse.
Operazioni di soccorso
Alvaro Farfan, il capo dei vigili del fuoco, ha sottolineato durante un briefing stampa che la pioggia rappresentava un rischio per la sicurezza del personale coinvolto nell’operazione. Inoltre, il persistente diluvio ha sollevato preoccupazioni riguardo la possibilità di ulteriori frane. Farfan ha assicurato che le autorità stavano utilizzando attrezzature tecnologiche per monitorare l’area per potenziali rischi. I soccorritori sarebbero stati evacuati se necessario, ha aggiunto.
Impatto sulla infrastruttura locale
La colata di fango ha notevolmente interrotto l’infrastruttura locale. Ha spazzato via un ponte per veicoli che collegava Bogotà a Villavicencio a est, una delle principali vie di trasporto merci della Colombia. Gli ufficiali prevedevano che la rotta sarebbe rimasta chiusa almeno fino alla fine della settimana successiva. L’incidente ha lasciato aree sepolte sotto circa 2 metri di fango in alcuni luoghi, come dichiarato dal sindaco di Quetame, Camilo Parrado. Questo ha ulteriormente complicato l’operazione di ricerca e soccorso già molto complessa, descritta come “molto complessa” da Parrado.
