(METEOGIORNALE.IT) L’atmosfera e gli oceani del nostro pianeta si intrecciano in un intricato balletto di cause ed effetti. Quando parliamo di uragani, la California rappresenta una rara eccezione in questo quadro.
L’inconsueta assenza di uragani in California
Negli ultimi 170 anni, la costa orientale degli Stati Uniti ha assistito a più di 300 uragani, una realtà che potrebbe sembrare comune se guardata attraverso l’obiettivo della storia meteorologica. Ma, se spostiamo il nostro sguardo sulla costa occidentale, in California, questa dinamica cambia drasticamente.
Un fenomeno raro sulla costa occidentale
Da quando sono iniziate le registrazioni nel 1851, lungo la costa occidentale degli Stati Uniti non si è mai verificato un vero e proprio uragano. L’ultima tempesta di origine tropicale a raggiungere l’area risale addirittura al 1939. La fredda corrente oceanica della California è una delle principali responsabili di questo fenomeno: quando le tempeste si avvicinano, le acque fredde le neutralizzano, spiegava Jim Kossin, un eminente scienziato del clima e dell’atmosfera.
Il ruolo delle correnti e dei venti
Gli uragani che si formano nel Pacifico orientale hanno origine dalle acque più calde situate tra il Messico e le Hawaii. Qui, gli alisei, soffiando prevalentemente da est a ovest, spingono tali tempeste lontano dalla costa californiana, impedendo l’arrivo di questi potenti cicloni.
Il cambiamento in atto
Recentemente, tuttavia, la National Hurricane Center ha emesso un inedito avviso di tempesta tropicale per la California meridionale. Questo perché l’uragano Hilary si stava avvicinando, nonostante le previsioni indicassero un indebolimento prima dell’arrivo. Le anormalmente alte temperature delle acque oceaniche attuali sembrano favorire la permanenza di queste tempeste nelle vicinanze della costa.
Il cambiamento climatico e l’incognita delle acque calde
Gli scienziati sono d’accordo sul fatto che le emissioni di gas serra stanno riscaldando l’atmosfera terrestre. Questo aumento di temperatura influisce anche sulla superficie degli oceani. Tuttavia, attribuire l’attuale riscaldamento delle acque del Pacifico esclusivamente al cambiamento climatico potrebbe essere prematuro. Nonostante ciò, secondo Kossin, è plausibile che ci sia un’ingerenza umana dietro a queste temperature anomale.
Il ciclo di El Niño e La Niña
Queste variazioni di temperatura possono anche essere legate al fenomeno naturale conosciuto come El Niño, che si verifica nel Pacifico e influisce sul clima globale. Attualmente, siamo in una fase El Niño, che porta con sé acque più calde.
Cosa ci riserva il futuro?
Con l’incremento delle temperature e dei cambiamenti climatici, potremmo assistere a uragani più intensi e frequenti. Questi potrebbero formarsi più rapidamente, diventando più potenti, specialmente nelle zone vicino al Messico e all’America centrale. La tempesta tropicale Hilary, ad esempio, sta già influenzando la California meridionale, portando forti piogge e venti.
Le previsioni per la California
Gli effetti di Hilary stanno già iniziando a manifestarsi in alcune aree della California meridionale. Secondo i meteorologi di AccuWeather, quello che stiamo vivendo potrebbe essere solo l’inizio di un evento meteorologico straordinario. (METEOGIORNALE.IT)
