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Ebbene sì, quest’anno ricorre il ventennale della più clamorosa estate del nuovo millennio. Era il 2003, arrivavamo da scenari meteo climatici totalmente diversi anche se qualche segnale era già stato lanciato precedentemente.
Fino a quel momento tuttavia non avevamo avuto a che fare con ondate di calore così potenti e durature, quando l’anticiclone africano veniva a trovarci rimaneva in loco qualche giorno ma poi veniva mandato via dall’altro anticiclone, ovvero quello delle Azzorre. Anticiclone delle Azzorre che, nelle ultime settimane lo abbiamo scritto chissà quante volte, era colui che rendeva l’estate mediterranea appetibile un po’ in tutto il mondo.
Il 2003 cambiò le carte in tavola, fin dal mese di maggio iniziò a far caldo anzi, tantissimo caldo. Poi fu la volta di giugno, poi fu la volta di luglio, poi venne agosto, alla fine di settembre, infine ottobre. Sì, la calura africana pur con gli alti e bassi tipici di qualsiasi ondata di calore, durò per mesi.
Dicevamo, condizioni meteo climatiche alle quali non eravamo minimamente abituati tant’è che causarono grossissimi problemi in mezza Europa. A differenza, ad esempio, con l’attuale ondata di calore (al di là delle temperature che stiamo raggiungendo) la diffusione fu incredibile.
Diffusione che come detto causò tantissimi problemi, anche perché in molte zone d’Europa ad un caldo del genere non erano minimamente abituati. Le vittime di quell’ondata di calore furono migliaia, qualcosa di mai visto prima e quindi qualcosa che portò alla ribalta il problema del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici conseguenti.
Bene, visto che ricorre il ventennale quale miglior modo per celebrarlo se non con un mese di luglio che alle nostre latitudini molto probabilmente sarà quello più caldo di sempre? Speriamo finisca il più in fretta possibile. (METEOGIORNALE.IT)
