Negli ultimi giorni ha fatto notizia da un lato il caldo record, ma anche il meteo estremo legato ai temporali di violenza inaudita che si sono abbattuti sul Nord Italia. Le due situazioni sono strettamente legate, visto che è proprio l’aria molto calda ed umida ad alimentare e conferire grande forza a questi temporali.

I nubifragi, che hanno colpito diverse aree del Nord Italia, sono risultati accompagnati anche da grandinate di grossa taglia. La grandine di dimensioni ragguardevoli spesso agisce in modo molto localizzato e si verifica soprattutto nei temporali a supercella, quelli in grado di dare origine anche ai tornado.
Come si forma la grandine? E’ necessario evidenziare che i temporali sono generati da una corrente ascendente (cioè che sale). L’aria sollevata verso l’alto si espande e quindi si raffredda, facendo condensare il vapore acqueo in goccioline.
Una volta che queste goccioline congelano nella parte superiore della nube, il chicco neo formato può crescere ulteriormente accumulando goccioline di acqua sopraffuse (sottozero ma ancora allo stato liquido) presenti nell’atmosfera circostante.
Grandinate sempre più grosse a causa del clima più caldo
La grandine di maggiore dimensione si sviluppa in condizioni climatiche relativamente calde ed umide, con forte riscaldamento del suolo che esalta le correnti ascensionali. L’intensità delle correnti ascensionali è fondamentale per mantenere il chicco in sospensione ed evitare che cada al suolo.
Il chicco precipiterà quando il suo peso vincerà la resistenza della corrente ascensionale, quindi più intense sono le correnti ascensionali, più il chicco diventa grande. Non solo, più giri compirà il chicco di grandine lungo la nube e più diverrà grosso.
Le grandinate di grosse dimensioni non sono certo un evento nuovo, ma anzi le abbiamo viste in passato e accadevano anche vari decenni orsono. La novità si può dire che è legata alla sempre maggiore frequenza di grandinate devastanti e questo è in qualche modo collegato al cambiamento climatico.
Il clima sempre più caldo aumenta la possibilità di chicchi di grandine di grandi dimensioni. Non c’è da sorprendersi se dinanzi all’evento meteo eccezionale di qualche giorno fa, sono stati censiti in Friuli chicchi di grandine di grandezza clamorosa, addirittura i più grandi mai registrati in Europa.