
Avevamo perso l’abitudine ad affrontare certi argomenti, infatti nel corso degli ultimi tre anni c’รจ eravamo abituati a parlare del fenomeno diametralmente opposto ovvero della Nina. Sรฌ, negli ultimi tre anni avevamo avuto a che fare con anomali raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale.
Nell’ultimo anno, invece, รจ accaduto esattamente l’opposto ovvero c’รจ stato un anomalo riscaldamento delle acque superficiali di quella porzione di oceano Pacifico.
Il risultato: beh, diciamo che alle nostre latitudini non รจ poi cosรฌ scontato. Ricorderete infatti che quando parlammo della Nina evidenziammo come gli effetti su di noi dovessero fare i conti con la circolazione atlantica. Bene, lo stesso dicasi per gli effetti scatenati dal fratello.
Va detto perรฒ che negli ultimi giorni sono apparsi vari approfondimenti sul tema, in modo particolare diversi articoli hanno ripreso le fosche proiezioni dell’organizzazione meteorologica mondiale. Secondo il piรน autorevole degli enti meteorologici, infatti, El Nino potrebbe condurci in direzione di un ulteriore riscaldamento planetario.
Si parla senza mezzi termini di caldo record, si parla senza mezzi termini di un superamento di quella fatidica soglia di 1,5 ยฐC che ci porterebbe ufficialmente al fallimento di tutte quelle politiche di protezione messe in atto per contrastare il riscaldamento globale. Andrร realmente cosรฌ? Beh, questo non lo possiamo sapere, fatto sta che in Italia stiamo andando incontro guardacaso a una delle piรน intense ondate di caldo degli ultimi decenni.