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È prematuro parlare di autunno a luglio? Secondo noi no, d’altronde le prime proiezioni stagionali si cominciano a intravedere in lontananza, proiezioni meteo climatiche che chiaramente vanno prese con le pinze perché la distanza temporale predica estrema prudenza.
Ciò che non possiamo trascurare però è il caldo che ancora una volta potrebbe caratterizzare la primissima fase stagionale, quindi il mese di settembre e forse anche parte di ottobre. Caldo intenso, caldo tanto per cambiare africano a causa di un anticiclone subtropicale che benché meno vigoroso rispetto ad oggi dovrebbe comunque riuscire ad affacciarsi più volte sul Mediterraneo.
Tenete conto che si arriverebbe da mesi di caldo assurdo, mesi che porteranno le temperature superficiali mediterranee a livelli probabilmente mai visti.
Perché sottolineiamo questo elemento, ovvero quello termico dei nostri mari? Beh, semplice: perché significa avere eccessiva energia termica a disposizione. Non è un caso infatti che quelle stesse proiezioni citate in apertura stiano iniziando a mostrarci una seconda parte autunnale decisamente turbolenta.
A partire da ottobre potrebbero scatenarsi fenomeni atmosferici particolarmente intensi, peraltro non possiamo escludere che si possano strutturare temibili cicloni mediterranei ovvero quelle strutture molto simili agli uragani atlantici sia per morfologia che per intensità delle precipitazioni.
Attenzione però perché anche prima, ovvero nei mesi di settembre ottobre, alcune fasi di instabilità potrebbero realmente creare problemi per via dei temporali particolarmente cattivi.
Insomma, si stanno gettando le basi per una stagione autunnale fortemente instabile, una stagione autunnale che potrebbe portarci surplus precipitativi pericolosissimi. Un rischio che dobbiamo mettere in preventivo, un rischio che in virtù di quanto stiamo vivendo attualmente va messo assolutamente in conto. (METEOGIORNALE.IT)
