
Sono già parecchi giorni che le temperature sono ovunque superiori alle medie tipiche di Luglio, ma siamo ancora lontani dall’apice della calura sub-tropicale. Ebbene sì, l’anticiclone nord-africano si intensificherà ulteriormente e sarà protagonista indiscusso della scena meteo italiana per tutta la settimana.
Almeno fino al 20 Luglio il caldo sarà intenso, a tratti estremo, su tutta Italia, senza alcuna regione esclusa. Le temperature raggiungeranno valori esorbitanti, addirittura vicini ai 44-45°C nelle zone interne del sud e delle isole maggiori. L’afa sarà sempre più opprimente, sia di giorno che di sera, in molti casi anche di notte.
PRIME AVVISAGLIE DI FRESCO
Ma quanto durerà questo caldo eccezionale? Pare che le prime avvisaglie di cambiamento possano subentrare attorno al 21 Luglio sulle regioni del nord. L’anticiclone africano potrebbe vacillare sul suo bordo settentrionale, in corrispondenza del centro Europa e del nord Italia: in questa circostanza potrebbe inserirsi aria più fresca atlantica (in quota) che andrà a produrre un primo calo delle temperature.
Ma questo calo delle temperature non passerà inosservato: tra 21, 22 e 23 Luglio potremmo imbatterci in potenti temporali sulle regioni del nord, specie su Alpi, Prealpi e Nordest. Questi temporali potrebbero dar vita a grandinate eccessive, forti colpi di vento e locali nubifragi. Insomma il calo delle temperature, dopo giornate estremamente calde, lascerà il segno.
COLPO DI SCENA DAL 25 LUGLIO
Una ulteriore spallata all’anticiclone africano arriverà nei giorni successivi, probabilmente attorno al 25 Luglio!
I centri di calcolo modellistico sono concordi con la discesa di un fronte fresco dal nord Atlantico, che potrebbe spazzar via tutta la calura sub-tropicale dall’Italia per qualche giorno.
Ma questo improvviso break potrebbe essere caratterizzato da fenomeni piuttosto decisi, violenti e diffusi. Ovviamente è ancora presto per valutare l’effettiva portata dell’incursione fresca e l’intensità dei fenomeni. Ragion per cui dovremo necessariamente riaggiornarci nei prossimi editoriali meteo.