Non ci sono più dubbi: dal week-end l’Italia entrerà ufficialmente nella seconda intensa ondata di caldo della stagione. Con buona probabilità questa nuova avvezione calda risulterà ancor più prolungata rispetto alla prima arrivata attorno al Solstizio d’Estate. Il responsabile di tutto questo sarà l’anticiclone africano, il quale prenderà in mano le redini del meteo in Italia.
Di cosa si tratta effettivamente?
L’anticiclone africano è una vasta area di alta pressione atmosferica che si forma tipicamente sopra l’Africa del Nord e il Sahara durante i mesi estivi. Questa zona di alta pressione è responsabile per la direzione e l’intensità dei venti predominanti in questa regione.
Come mai è così caldo? L’aria nell’anticiclone, essendo un’area di alta pressione, scende verso il basso. L’aria che scende si riscalda per compressione, diventando quindi più calda e secca. Quando questa massa d’aria calda e secca viene spostata dalle correnti d’aria predominanti verso il Mediterraneo e l’Europa, può portare a temperature estremamente elevate e condizioni di siccità.
Cosa succederà in Italia?
Il caldo africano avanzerà a gran velocità già durante il prossimo week-end. Venerdì avremo il primo aumento termico specie sulle isole maggiori, poi tra sabato e domenica toccherà anche al resto d’Italia. Sperimenteremo i primi 35-38°C di Luglio, ma a quanto pare si tratterà solo delle prime battute del grande caldo!
Nei primi tre giorni della prossima settimana il caldo diventerà molto più intenso su tutta Italia, specie sulle regioni tirreniche e le isole maggiori. Le temperature potrebbero superare agevolmente i 38-39°C su diverse località, specie quelle dell’entroterra lontane dalle brezze marine. Non escludiamo punte di 41-42°C su Sardegna, Sicilia e zone interne di Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Puglia, Basilicata, Calabria.
Inoltre aumenterà anche l’afa su coste e pianure, non solo di giorno ma anche di notte. Vivremo temperature tipicamente tropicali su buona parte dello Stivale. Per un cambiamento del meteo occorrerà attendere, con buona probabilità, la metà di Luglio.
