
(METEOGIORNALE.IT) L’Anticiclone Africano sta iniziando a fare sul serio. Lo stiamo sperimentando sulla nostra pelle con temperature che in questa prima parte di settimana, come vi avevamo preannunciato, hanno subito un significativo incremento sull’intera penisola.
Le belle giornate estive con temperature intorno ai 30°C, venticello e caldo sopportabile, sono ormai un ricordo. Si è entrati in una fase di caldo esagerato, con afa e temperature elevate anche di notte che rendono difficile (almeno per buona parte della popolazione) la vita quotidiana.
Ma tutto questo è solo l’inizio. E non lo diciamo per spaventarvi, ma semplicemente perché è ciò che si evince chiaramente dalle elaborazioni dei modelli matematici. Tutti concordi ormai nel prevedere una ondata di caldo intensa e molto persistente.
Anticiclone Africano in ulteriore rinforzo
L’Anticiclone sub-tropicale persisterà infatti per molti giorni sul bacino del Mediterraneo portando un caldo ancora più intenso rispetto a quello degli ultimi giorni. Se si esclude la temporanea riduzione delle temperature al Centro-Nord fra Giovedì e Venerdì per effetto di correnti relativamente più fresche atlantiche (che porteranno anche qualche temporale), il caldo non concederà tregua anzi a partire dal week end tornerà ad intensificarsi su tutta Italia.
Caldo estremo e temperature sopra i 40 gradi a inizio settimana
Secondo gli ultimi aggiornamenti fra Domenica e i primi giorni della prossima settimana il clima diventerà ancor più rovente e vivremo probabilmente la fase più estrema dell’ondata di calore: le temperature potrebbero raggiungere i 40°C anche al Nord e addirittura toccare punte di 43-45°C nelle aree interne del Centro-Sud. Se le previsioni attuali saranno confermate, per alcune zone potrebbero cadere anche dei record di caldo.
Quando potrebbe finire o almeno attenuarsi questa eccezionale ondata calda? Probabilmente non prima del 20 Luglio. Soltanto in terza decade lo scenario potrebbe cambiare a favore di correnti atlantiche più fresche in arrivo sull’Italia. Ma si tratta di una tendenza tutta da rivedere e confermare eventualmente nei prossimi aggiornamenti. (METEOGIORNALE.IT)
