Siamo appena agli inizi di questa lunga e pesante ondata di caldo, la seconda della stagione ma senza dubbio una delle più intense degli ultimi anni. Il meteo ci riserverà ancora tanti giorni di grande caldo, anche più intenso di quello attuale!
L’anticiclone sub-tropicale si è piazzata da un paio di giorni sul Mediterraneo e proprio qui sta radicando le proprie radici. Il promontorio di alta pressione addirittura si intensificherà ulteriormente nel corso dei prossimi giorni, in particolare tra il week-end e l’inizio della prossima settimana. Le temperature, che attualmente si assestano tra i 33 e i 40°C, saliranno ulteriormente portandosi tra i 35 e i 43°C su tante città e località del centro-sud e delle isole maggiori.
PICCHI ECCEZIONALI DI CALDO
I picchi di caldo più alti sono previsti nelle zone interne della Sardegna e della Sicilia, sulla Puglia centro-settentrionale, nelle zone interne della Basilicata e della Campania e sul cosentino. Su questi luoghi la temperatura potrebbe salire fino a 42-43°C, insomma parliamo di temperature esagerate che non passeranno inosservate.
CALDO APPENA INIZIATO
Come detto poc’anzi, l’ondata di caldo è solo agli albori. L’anticiclone persisterà sull’Italia almeno fino al 20 Luglio ma con buona probabilità potrebbe addirittura persistere al sud e sulle isole almeno fino al 22-23 Luglio. Insomma potrebbero esserci davanti a noi circa 10 giorni di grande caldo, addirittura via via sempre più afoso rispetto alla situazione attuale.
NOTTI TROPICALI IN VISTA
Le prossime notti saranno molto calde sulle regioni del centro-sud e sulle isole, specie sulle coste e le pianure. Il grande caldo persisterà fino alle prime ore della sera, con la colonnina di mercurio che faticherà a scendere sotto i 29-30°C. Solo in nottata potremo avere temperature attorno ai 25-27°C, ma comunque parliamo di valori molto alti, tipici delle regioni tropicali. Difatti in meteorologia queste notti così tiepide prendono il nome di “notti tropicali”.
Le condizioni meteo non cambieranno, dunque, per almeno altri 10 giorni. A seguire possibile un cambiamento, ma andrà confermato nei prossimi aggiornamenti.
