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Fare un riassunto di tutti gli eventi meteorologici che hanno sconvolto la giornata del 25 Luglio è impresa quasi ardua, vista la varietà delle situazioni che si sono presentate.

La causa è comunque sempre la medesima dei giorni precedenti: la presenza ossessionante dell’Anticiclone Africano, il cui “cuneo”, penetrato nel cuore del Mediterraneo Centrale, ha innalzato le temperature fino a livelli record su buona parte del Sud Italia.

Ma che, contemporaneamente, contrastando a Nord con infiltrazioni di aria più fredda di origine atlantica, ha determinato la formazione di fortissimi temporali.

 

Ed i temporali sono stati accompagnati soprattutto da grandine di dimensioni mai viste in Italia, e da raffiche di “downburst” (venti discendenti dai cumulo nembi temporaleschi) che hanno soffiato fino ad oltre 100 km/h, causando l’abbattimento di alberi, scoperchiamento di tetti, ed altri gravissimi danni.

I temporali che si sono formati quasi sempre al Nord Ovest, tra alto Piemonte ed alta Lombardia, sono poi scesi sulle pianure, intensificandosi ulteriormente alimentandosi con l’energia fornita da calore ed umidità ivi presenti, generando supercelle temporalesche che hanno attraversato la Pianura Padana da ovest verso est, e scendendo anche sulla parte emiliana a sud del Po.

 

Questa volta i fenomeni sono iniziati dalla città di Milano, colpita da un temporale devastante attorno alle 4 del mattino, accompagnato da violentissime raffiche di vento, grandine, allagamenti su numerose strade, e soprattutto abbattendo alberi e piante che hanno danneggiato numerose automobili, ed anche le linee aeree dei tram, scoperchiando tetti e gettando tegole sulle strade.

 

Gravi problemi si sono registrati anche per il traffico ferroviario, con numerosi disagi.

I quantitativi di pioggia non sono stati importanti, dell’ordine dei 20-30 mm, ma sono caduti in pochissimo tempo intasando così i tombini e causando vari allagamenti.

 

Molto più importante il vento, con raffiche da downburst che hanno soffiato fino a 100-110 km/h di velocità in Lombardia, causando così gravi danni.

 

Danni simili, causati dal vento e dalla grandine, si sono verificati in Veneto ed in Friuli, dove i chicchi di grandine hanno raggiunto i 15-19 cm di diametro, con valutazione da parte di Enti appositi sul raggiungimento di un possibile record europeo di dimensione di tali chicchi.

 

Di tutt’altro genere il tempo che ha “imperversato” sul Sud Italia, dove, anche oggi, si sono raggiunte temperature elevatissime.

Con questi valori termici, vi sono state numerose interruzioni dell’energia elettrica, dovute all’uso dei condizionatori nelle case, così si sono aggiunti disagi ai disagi.

Ed inoltre i grossi incendi che sono scoppiati in Sicilia, alimentati dal forte vento di scirocco.

Infatti, se la Sardegna, grazie e venti più freschi di Maestrale, ha visto un calo delle temperature, Sicilia e Calabria hanno visto di nuovo valori termici elevatissimi, ed in alcuni casi da record.

 

È stato così per la stazione di Lamezia Terme, in Calabria, che ha registrato il proprio record di caldo con +42,7°C.

Ma valori di +45-46°C si sono registrati nuovamente sulla parte sud orientale della Sicilia, ed anche nel Palermitano.

 

Nella giornata del 26 Luglio venti di Maestrale dovrebbero irrompere anche al Meridione, portandovi finalmente un deciso calo termico e ponendo fine a questa ondata di caldo eccezionale.

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