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Ci siamo lasciati alle spalle il mese di maggio… Un mese dalle condizioni meteo climatiche davvero assurde. Chi segue costantemente i nostri approfondimenti non era all’oscuro dei nostri timori, ovvero del fatto che molto probabilmente maggio avrebbe rappresentato il mese peggiore della primavera.
Ne eravamo convinti per tutta una serie di motivi che non stiamo qui adesso a ricordarvi, fatto sta che alla fin fine abbiamo avuto ragione e questo ovviamente ci dispiace perché tutta la pioggia caduta ha provocato veramente dei disastri.
Siamo passati nelle grinfie di due cicloni mediterranei, ovvero un quadro meteorologico non frequente in questo periodo. Eppure è successo, ricordandoci ancora una volta quanto i cambiamenti climatici stiano penalizzando anche il Mediterraneo. Inutile girarci attorno, la frequenza con cui certi eventi si verificano dovrebbe farci riflettere.
Passi un ciclone, ma il secondo nel giro di una settimana è qualcosa di veramente incredibile. Così come è incredibile la quantità di pioggia caduta sulle nostre regioni, una quantità che di solito cade in diversi mesi di precipitazioni. Peccato che in varie zone sia caduta in pochissimo tempo provocando come sappiamo veri e propri disastri.
Poi dopo i cicloni è arrivata la fase dei temporali. Inizialmente poteva starci, nel senso che i rimasugli ciclonici avrebbero sostenuto residua instabilità atmosferica, invece instabilità è stata in grado di protrarsi fino ad oggi grazie o a causa della circolazione di aria umida proveniente dall’oceano Atlantico.
Peraltro la fase instabile non è mica finita, ci aspettano infatti altri giorni di forti temporali e quindi anche l’inizio dell’estate meteorologica non sarà per niente clemente.
Capite bene quindi che non si vedeva l’ora di scappare via da un mese, quello di maggio, dal meteo veramente terribile. Ora la speranza è che giugno possa finalmente rimettere le cose a posto, anche se qualche dubbio in tal senso continuiamo a coltivarlo. (METEOGIORNALE.IT)
