L’anticiclone africano, il principale protagonista del meteo della seconda metà di Giugno, sta per raggiungerci, lo spauracchio di molti, la paura di un periodo rovente. La domanda che ci poniamo in questo articolo è la seguente. Con tutto questo caldo, rischiamo ancora un’Estate estrema?
Il pericolo c’è
Quando una massa d’aria fresca nord atlantica raggiunge il Mediterraneo centrale il risultato può indurre ad una serie di eventi meteo estremi, compresi violenti temporali e le alluvioni lampo.
I temporali si formano quando l’aria calda e umida sale nell’atmosfera, si raffredda e si condensa, formando nubi chiamate dai meteorologi “cumulonembi”. Se la differenza di temperatura tra l’aria fredda e l’aria calda è sufficientemente grande, queste nubi possono crescere a una notevole altezza, portando alla formazione di temporali intensi, con fulmini, tuoni, forti piogge e talvolta anche grandine di dimensioni notevoli e persino tornado (non così rari come si pensa in Italia).
Forti venti e altalena termica: è questo ciò che rischiamo?
Un altro effetto di queste intrusioni di aria fredda è la formazione di forti venti, spesso originati da colpi di vento improvvisi e pericolosissime raffiche discendenti (Downburst).
Inoltre, questi eventi possono portare ad un repentino calo delle temperature, a volte di diversi gradi in poche ore, creando ciò che è noto come “crollo termico”. Un pericolo pure per la salute umana.
Il meteo estremo: una cosa cui ci dovremo sempre più abituare
Le Estati del futuro saranno sempre una dicotomia tra bombe meteorologiche e caldo estremo. Non è un allarme lanciato a caso. Quando si instaura un periodo di temperature roventi, come si può tornare a respirare e dormire con finestre chiuse e lenzuoli? Solo con temporali violenti…
Sarà utile prestare attenzione alle previsioni meteo e adottare le precauzioni necessarie per affrontare queste condizioni. Con tutti i rischi del caso (alluvioni lampo, fulmini, grandine spaccatutto, venti devastanti, ecc.).
