
(METEOGIORNALE.IT) Ci avviamo verso una seconda decade di Giugno condizionata ancora una volta dall’instabilità, in quanto le alte pressioni continueranno ad occupare sempre le aree settentrionali dell’Europa e non quelle più a Sud. Addirittura a metà della prossima settimana entreremo in una fase perturbata, perché avremo a che fare con una bassa pressione ben organizzata nel cuore del Mediterraneo, originata dall’afflusso di correnti fresche nord-orientali che andranno a interagire con aria più umida di origine atlantica.
Piogge abbondanti e forti temporali imperverseranno per diversi giorni sull’Italia, in particolare nel corso della seconda metà della settimana prossima, mantenendo tra l’altro le temperature generalmente al di sotto delle medie.
Ma di questa forte ondata di maltempo ne abbiamo parlato ampiamente già in altri articoli e continueremo a farlo con ulteriori dettagli nei prossimi aggiornamenti. Con questo focus invece vogliamo andare un po’ oltre e dirvi quanto potrebbe durare questa crisi estiva e si vi sono segnali di un cambio di rotta verso un tempo più stabile.
Ebbene, analizzando le recenti emissioni dei modelli previsionali, si evince che la ferita inferta da questa depressione nel cuore del Mediterraneo sarà dura da rimarginare: il tempo infatti potrebbe rimanere piuttosto instabile anche dopo la fase acuta, cioè fino a ridosso della fine della seconda decade, con temporali frequenti soprattutto nelle ore pomeridiane-serali. A quel punto si scorgono i segnali di un cambiamento. Lo scacchiere barico a livello europeo potrebbe mutare e favorire in avvio di terza decade (20-22 Giugno) un primo avanzamento dell’anticiclone sub-tropicale verso le nostre latitudini.
Potremmo così vivere una fase più calda e stabile, proprio in concomitanza con l’inizio della stagione estiva dal punto di vista astronomico (l’estate meteorologica, ricordiamo, è cominciata il 1° Giugno). Naturalmente si parla di una tendenza che necessità di conferme vista al distanza temporale e potrebbe anche essere stravolta nei prossimi aggiornamenti.
Per ora ciò che è certo è il periodo turbolento a cui andremo in contro nel corso della seconda decade del mese, a suon di temporali, piogge e fresco. Ma con una piccola luce in fondo al tunnel. (METEOGIORNALE.IT)
