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      Home » L’Etna, un vulcano da NON SOTTOVALUTARE
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      L’Etna, un vulcano da NON SOTTOVALUTARE

      Francesco Ladisa
      Francesco Ladisa
      Pubblicato: 04/06/2023
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      3 Min Lettura
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      Contents
      • Le più antiche
      • Le intermedie
      • Le ultime del Novecento

      L’Etna è il principale vulcano europeo e può essere pericoloso. In epoca di un’ampia diffusione del traffico aereo, sarebbe capace di paralizzarlo in ampie aree del Mediterraneo, se avvenissero eruzioni come quelle accadute nel passato. Vediamone un elenco esaustivo.

       

      Le più antiche

      La prima eruzione dell’Etna, non nota con esattezza, è posta tra 700.000 e 500.000 anni fa, ma si sa pochissimo. Il primo iniziò probabilmente la sua vita 100.000 anni or sono dando luogo alla formazione di un esteso vulcanostrato che fu particolarmente attivo da 80.000 a 30.000 anni fa, con numerosi centri eruttivi secondari. Ma al di là di questi numeri antichissimi, vediamo quelli più recenti.

       

      Le intermedie

      Le eruzioni di cui si hanno notizie storiche risalgono al 693 a.C., quando le lave raggiunsero il mare all’altezza di Catania. Ogni secolo ha visto il vulcano in attività. Meritano tuttavia di essere ricordate le seguenti eruzioni: quella del 1329,  del 1446 e del 1537 con la formazione dei Monti Palombaro e Monte Nero.

      Altre degne di nota furono nel periodo 1614-1624 quando eruttò 1 milione di metri cubi di lava, la quantità massima accertata nel corso della sua storia e formò i Monti Deserti e Due Pizzi.

      Durante il secoli più recenti, si possono ricordare le eruzioni del 1763 che portarono alla formazione dei Monte Nuovo e Monte Mezza Luna, del 1811-1812 e del 1865 che videro nascere rispettivamente il Monte Simone e il Monte Santorino, e quella del 1800 quando il vulcano eruttò 120 milioni di metri cubi di lava ed eresse i Monti Silvestri.

       

      Le ultime del Novecento

      Nel corso del XX Secolo, eruzioni particolari si ebbero nel 1950-1951 con emissione, accompagnata da terremoti, di 157,5 milioni di metri cubi di lava e ben 632.000 metri cubi di tufi. Nel 1971-1974 altre eruzioni portarono alla formazione dei Monti Ponti e Monte Del Fiore.

      Nel 1928 un’eruzione distrusse la località di Mascali con una colata di lava il cui fronte era largo 3 km e alto 5 metri. Non produsse vittime, essendo stati gli abitanti tempestivamente evacuati.

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      TAG:Etnavulcanivulcano
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