
L’ondata di caldo che sta colpendo la Cina a più riprese a partire dallo scorso mese, ha fatto raggiungere ancora dei record mensili e non soltanto.
E’ da menzionare la capitale Pechino, che ha registrato temperature superiori ai +40°C per quattro giorni di fila, dal 21 al 24 Giugno scorsi, raggiungendo una punta massima di +41,1°C il 22 Giugno, nuovo record storico assoluto di caldo per la capitale.
Non solo, non era mai accaduto nella storia della città che capitassero due giorni consecutivi e più di valori termici superiori ai quaranta gradi.
Il caldo si è esteso anche alla Siberia orientale.
La celebre località siberiana di Ojmjakon, in Yacuzia, è famosa per il record storico di freddo nell’Emisfero Settentrionale, con il valore di -67,7°C registrato il 9 Febbraio del 1933.
Stavolta, invece, bisogna parlare di questa località per il suo record di caldo nel mese di Giugno.
La temperatura è risalita fino ad un valore di +31,7°C, superando il precedente record mensile di +31,6°C che era stato registrato il 29 Giugno 2021.
Si tratta di temperature che sono di almeno 10°C superiori alla norma di fine mese.
Qui il record storico di caldo risale al 28 Luglio 2010, quando il termometro salì fino a +34,6°C.
Anche il Principato dell’Oman ha raggiunto la soglia dei +50°C, ed è il secondo Stato quest’anno, con un valore di +50,5°C raggiunto il 24 Giugno a Fahud.
Ai 1748 metri di quota di Kerman si sono toccati +41,6°C, che è probabilmente la temperatura più alta mai raggiunta a questa altezza sul livello del mare.
Caldo anche sulla Penisola Iberica, ha interessato sia la Spagna che il Portogallo.
In Andalusia la temperatura ha raggiunto i +42,5°C ad El Granado, in Andalusia, il giorno 24 Giugno, e +41,1°C a Siviglia.
Il giorno successivo la temperatura è risalita fino ad una punta massima di +43,1°C a Moron de la Frontera, e +42,7°C a Merida, si tratta delle temperature europee più elevate di quest’anno.
Una sorpresa invece arriva dal Canada, ed in particolare dai forti incendi che si sono verificati nelle ultime settimane.
I sensori satellitari hanno individuato una vasta area di fumi e fuliggini, che, salite di quota, sono state prese dalle correnti occidentali atlantiche, e stanno per giungere sull’Europa Occidentale, e forse nei prossimi giorni anche sulla nostra Penisola.
I fumi hanno colpito nei giorni scorsi anche la città di New York, offuscandone il cielo.