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Home Ad Premiere

Il caldo che avremo è peggiore di quello africano. Vi diciamo perché

Andrea Meloni di Andrea Meloni
18 Giu 2023 - 10:46
in Ad Premiere
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(METEOGIORNALE.IT) È un’osservazione comune che l’estate europea può talvolta sembrare più calda delle località africane. Questa percezione non è infondata e la spiegazione risiede nel fenomeno dell’effetto adiabatico di alti geopotenziali a 500 hPa e nel comportamento dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera.

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L’effetto adiabatico per alti geopotenziali a 500 hPa

Cos’è l’effetto adiabatico?

Il termine “adiabatico” si riferisce ai processi in cui non c’è scambio di calore con l’ambiente esterno. Nella meteorologia, si riferisce al cambiamento di temperatura dell’aria quando sale o scende senza guadagnare o perdere calore. Quando l’aria sale, si espande e si raffredda. Quando l’aria scende, si comprime e si riscalda.

Alti geopotenziali a 500 hPa

I geopotenziali a 500 hPa sono una misura della pressione atmosferica a circa 5.5 km di altitudine. Alti valori di geopotenziale a questa quota sono spesso associati a condizioni di alta pressione nei bassi strati dell’atmosfera, che possono portare a temperature più elevate.

 

Il caldo non “africano” in Europa

Calore da compressione dell’aria

Quello che spesso chiamiamo “caldo africano” in Europa è in realtà più accuratamente descritto come un aumento delle temperature dovuto alla compressione dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera. Quando l’aria scende, come accennato prima, si comprime e si riscalda. Questo fenomeno è amplificato dalla bassa umidità, che permette una più forte radiazione solare e quindi aumenta le temperature.

 

Confronto con il Nord Africa

Durante questi eventi, può sembrare strano osservare temperature in Europa che sono simili, se non superiori, a quelle delle località costiere e pre-costiere del Nord Africa. Tuttavia, è importante ricordare che queste regioni africane beneficiano spesso di una brezza marina che può moderare le temperature, mentre molte aree europee non hanno questo vantaggio. Il termometro a Parigi ha raggiunto i 42,6 gradi il 25 luglio 2019, stesso valore di una località dell’entroterra algerino a sud della Catena dell’Atlante, ormai nel Sahara (Tabelbala). (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: caldo africanocaldo estivoclima estivocompressione dell'ariaeffetto adiabaticogeopotenziali a 500 hPameteorologianord africaondate di caldo europeeradiazione solare
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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