
(METEOGIORNALE.IT) È un’osservazione comune che l’estate europea può talvolta sembrare più calda delle località africane. Questa percezione non è infondata e la spiegazione risiede nel fenomeno dell’effetto adiabatico di alti geopotenziali a 500 hPa e nel comportamento dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera.
L’effetto adiabatico per alti geopotenziali a 500 hPa
Cos’è l’effetto adiabatico?
Il termine “adiabatico” si riferisce ai processi in cui non c’è scambio di calore con l’ambiente esterno. Nella meteorologia, si riferisce al cambiamento di temperatura dell’aria quando sale o scende senza guadagnare o perdere calore. Quando l’aria sale, si espande e si raffredda. Quando l’aria scende, si comprime e si riscalda.
Alti geopotenziali a 500 hPa
I geopotenziali a 500 hPa sono una misura della pressione atmosferica a circa 5.5 km di altitudine. Alti valori di geopotenziale a questa quota sono spesso associati a condizioni di alta pressione nei bassi strati dell’atmosfera, che possono portare a temperature più elevate.
Il caldo non “africano” in Europa
Calore da compressione dell’aria
Quello che spesso chiamiamo “caldo africano” in Europa è in realtà più accuratamente descritto come un aumento delle temperature dovuto alla compressione dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera. Quando l’aria scende, come accennato prima, si comprime e si riscalda. Questo fenomeno è amplificato dalla bassa umidità, che permette una più forte radiazione solare e quindi aumenta le temperature.
Confronto con il Nord Africa
Durante questi eventi, può sembrare strano osservare temperature in Europa che sono simili, se non superiori, a quelle delle località costiere e pre-costiere del Nord Africa. Tuttavia, è importante ricordare che queste regioni africane beneficiano spesso di una brezza marina che può moderare le temperature, mentre molte aree europee non hanno questo vantaggio. Il termometro a Parigi ha raggiunto i 42,6 gradi il 25 luglio 2019, stesso valore di una località dell’entroterra algerino a sud della Catena dell’Atlante, ormai nel Sahara (Tabelbala). (METEOGIORNALE.IT)
