(METEOGIORNALE.IT)
Partiamo dal presupposto: gli accadimenti meteo climatici non hanno bisogno di particolari presentazioni. Se si parla di caldo africano sappiamo fin troppo bene che cosa significa, così come sappiamo fin troppo bene, significa la pioggia oppure la neve.
Sì, poi per carità, le previsioni sono fatte apposta per provare ad anticipare i tempi circa determinati eventi. Soprattutto sono fatte per cercare di capire che cosa potrebbe accadere e quali potrebbero essere le ripercussioni di questa o quella condizione meteorologica. Quindi quando guardiamo le mappe lo facciamo appunto con l’intento di potervi fornire dettagli che altrimenti bisognerebbe osservare solamente a evento in corso.
Però quest’anno possiamo dirvi che il caldo si sta veramente facendo desiderare. Pur non dimenticandosi che siamo ancora in primavera solitamente di questi tempi qualche fiammata anticiclonica (più o meno forte) l’avevamo già avuta. Niente da fare, quest’anno il tema dominante è la pioggia: prima alluvionale, ora temporalesca.
La nostra idea ormai la conoscete, quello che però temiamo sapete cos’è? Che il caldo possa arrivare tutto insieme, senza il minimo preavviso.
Anche perché, lo ripetiamo, i centri di calcolo internazionali al momento non sembrano molto inclini nel mostrarci rimonta anticicloniche subtropicali capaci di prendere letteralmente il sopravvento. Piuttosto si notano dei tentativi, questo sì, però l’atmosfera è ancora talmente irrequieta al di là delle Alpi che molto probabilmente saranno dei tentativi fallaci.
Vedremo poi quello che potrebbe succedere, sicuramente non saremmo qui come sempre a darvi conto di eventuali novità però sappiate che molto probabilmente nell’estate 2023 il super caldo atroce non avrà bisogno di presentazioni meteo… Arriverà impetuosamente… (METEOGIORNALE.IT)
